Balotelli stecca ancora, il remake di Napoli è servito all'Olimpico
Federico Sala
Da Sabato 8 Febbraio a Venerdì 25 Aprile, due mesi e mezzo che sembrano ridursi a poche ore di distanza e che ancora una volta evidenziano la lentissima evoluzione della maturità di Mario Balotelli.
NAPOLI. In quella serata di Febbraio il Milan era crollato sotto i colpi del Napoli di Benitez, e il numero 45 rossonero, il più atteso dopo il riconoscimento della figlia, era uscito a testa bassa tra le lacrime dopo una delle peggiori prestazioni della carriera. Fischiato per tutta la permanenza sul rettangolo verde in uno stadio in cui aleggiava un misto di odio e paura nei suoi confronti, non ha saputo mai accendere la luce e neppure un lumino per scrivere una bella storia con una pagina del libro da dedicare magari alla primogenite Pia attraverso una buona prestazione.
ROMA. Ieri sera è parso di rivivere la stessa identica partita, un Milan quasi abulico di fronte alla Roma, incapace di prendere in mano la partita e aggrappato a Balotelli che come a Napoli stecca completamente sul palco dell'Olimpico. Nessun tiro in porta, qualche lamentela rivolta ai compagni, tante cadute per terra ad indicare uno stato fisico e mentale completamente alla deriva nei novanta minuti di gara.
ZERO CONTINUITÀ. Eppure Balotelli arrivava da 5 ottime prestazioni coincise proprio con le 5 vittorie consecutive dei rossoneri e, sopratutto, iniziate dopo la panchina punitiva contro la Lazio sempre a Roma. Cosa accade dunque a questo ragazzo? Ormai psicologi, analisti ed esperti di ogni genere hanno provato a stilare una diagnosi che puntualmente si è verificata smentibile o smentita in un modo o nell'altro dai colpi di SuperMario a volte, dalle sciocchezze del suo carattere e dei suoi atteggiamenti altre. L'unico esame veritiero però è quello del campo che richiede puntualmente ogni weekend una qualità su tutte: la continuità. Questa sconosciuta però è ormai troppo tempo che Balotelli aspetta e temporeggia ad incontrare, l'età del ragazzo che deve maturare è ormai lentamente scivolata via e sarebbe finalmente ora che Mario facesse il primo passo.


