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Game over

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
sabato 26 aprile 2014, 08:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
26.04.2014 08:00Primo Piano
www.imagephotoagency.it
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La sconfitta di Roma pone fine, a meno di clamorosi suicidi del Parma, alla corsa del Milan per l’Europa League. Dopo un filotto di sei risultati utili consecutivi, i rossoneri cadono sotto i colpi di una Roma che ha dato la sensazione di essere superiore in ogni momento e i soli due gol realizzati potevano essere anche di più. Tutto nasce da un approccio sbagliato da parte di Seedorf alla partita. Errate alcune scelte di formazione soprattutto sulla trequarti ed in difesa. Una batosta del genere ha fatto riemergere tutti i problemi che erano noti ma che, allo stesso tempo, i risultati e soprattutto la vittoria di Firenze avevano nascosto.

FRATTURA – Con una Roma che fa del palleggio e della ricerca ed apertura degli spazi le sue armi migliori, Seedorf decide di incaponirsi sul rientro di Keisuke Honda dal primo minuto a discapito di Andrea Poli che, in una partita del genere, avrebbe aiutato maggiormente un Montolivo in netta difficoltà. La rottura con il nucleo degli italiani la si è capita fin da quando si sono lette le indiscrezioni del pre partita che si sono confermate con le formazioni ufficiali ovvero le esclusioni contemporanee di Poli, Abate e De Sciglio. In più, lo stesso Montolivo, al centro di un caso diplomatico prima di Milan-Catania, viene fatto giocare per mancanza di vere alternative e il fiato inizia a risentirne. In più, c’è anche Pazzini che mugugna perché non può essere utilizzato con il contagocce e solo a gara in corso e mai in coppia con Balotelli.

FINE DELLA CORSA – Duole dirlo, ma bisogna essere onesti e sinceri: il Milan non è più in corsa per l’Europa League. L’Inter, adesso, ha un vantaggio enorme e il Parma ha un calendario troppo favorevole per buttare via questa situazione. Forse è giusto così, forse è giusto ripartire da una stagione senza le coppe per rifondare una squadra povera tecnicamente ma che avrà bisogno di una guida certa. La sensazione è che non sarà Clarence Seedorf a guidarlo. Troppo ampie le divergenze con dirigenza e squadra. Il gelo con Berlusconi è netto e lui è davvero un uomo solo che stava cercando una grande impresa.

OBIETTIVO DERBY – Nei tempi d’oro, il derby era una delle tante partite da vincere. Adesso è la partita da vincere. Ci sarà bisogno di una squadra diversa, vogliosa di dare una soddisfazione ai suoi tifosi contro i rivali cittadini. Il primo derby di Seedorf da allenatore potrebbe anche essere l’ultimo.

per Milannews.it

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