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LIVE MN - Amelia a MC: "Spero di restare. Dopo stagioni negative si ottengono grandi risultati. Torneremo a vincere"

autore
Beatrice Sarti
per Milannews.it
lunedì 28 aprile 2014, 22:30Primo Piano
autore Beatrice Sarti
28.04.2014 22:30Primo Piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

Termina così la trasmissione di Milan Channel.

Sui suoi desideri futuri: "Il mio desiderio per l'anno prossimo calcisticamente è continuare ad indossare la maglia del Milan però questa è una cosa che si vedrà dopo la fine del campionato come giusto che sia. Spesso dopo stagioni negative si ottengono ottimi risultati, come ad esempio la Roma, e a me piace pensare di poter fare la stessa cosa soprattutto perché qui ci sono delle grandi basi. Finiamo alla grande questo campionato partendo dal derby che cercheremo di onorare in primis come derby e in secondo perché serve fare risultato per sperare nell'Europa League. Poi bisogna ripartire la stagione successiva con tutto l'entusiasmo del mondo perché il Milan è nato per vincere e tornerà a vincere, di questo ne sono certo, le intenzioni ci sono tutte"

Chi toglierebbe all'Inter in questo momento: "All'Inter in questo momento toglierei Handanovic perché è quello che li ha salvati su varie disattenzioni difensive "

Sul rientro di Stephan El Shaarawy: "Ci vuole sempre tanta pazienza perché Stephan viene da un'operazione e un infortunio delicato, la caviglia è delicata per tutti i giocatori. Lui è sereno e tranquillo, l'ho visto fare contrasti e quello è il primo blocco mentale che è importante togliersi. Normale che è difficile in questo momento avere i 90 minuti nelle gambe ma sarà a disposizione insieme agli altri giocatori e questo gli fa avere un grande entusiasmo, cosa di cui ha bisogno perché l'ho visto soffrire tanto per questo infortunio"

Sulla presunta delegazione di giocatori ad Arcore contro Seedorf: "A quanto pare è una leggenda metropolitana. Nello spogliatoio nessuno ha detto questo, siamo anche rimasti increduli dato era sulle prime pagine dei giornali, poi magari è vero non lo so ma sinceramente ce ne siamo anche fregati perché quello che contava dopo Parma era ribaltare risultati e atteggiamenti perché non riuscivamo a rendere. Nessuna squadra oggi si può permettere di remare contro l'allenatore perché non va nell'interesse dei giocatori. Il giocatore deve sempre giocare  il meglio dato che non esistono titolari fissi. Le dichiarazioni vere non vengono mai sottolineate sui giornali, su quelle a favore del Mister nessuno dice nulla. Dopo le parole di Galliani non c'è altro da dire"

Sulla situazione di Seedorf : "Noi siamo a completa disposizione dell'allenatore. Clarence è subentrato in una situazione di depressione derivante dai risultati, la classifica era quello che era. Dopo Sassuolo ha ereditato una situazione difficile da gestire. All'inizio grande entusiasmo da parte di tutti, poi abbiamo avuto difficoltà ma la squadra è sempre stata a suo favore. A me ha dato fastidio il fatto che anche durante le vittorie il Mister è stato sempre messo sulla graticola dai giornalisti. Tante cose che erano sui giornali per me sono state messe apposta per mettere in difficoltà l'intero ambiente"

Su Pazzini e Balotelli: "Pazzini è un bomber di razza, Mario è un grande giocatore. Il Mister sceglie anche in base alle sue idee di calcio, bisogna lasciarlo fare anche perché parliamo di un uomo che ha fatto 22 anni di grande calcio e quindi in questo momento valuta così. Giampaolo sta riprendendo la piena forma, ci sta dando una mano quando subentra, magari ci darà una mano dall'inizio, può essere tutto. Abbiamo attaccanti forti, Robinho fa grandi cose in allenamento, la scelta non è facile"

Sulle scelte di Seedorf riguardo De Sciglio e Abate: "Mattia non era nelle migliori condizioni per giocare, è stato fermo tanto ed è rientrato solo giovedì scorso in un'amichevole. Anche Ignazio ha avuto problemi fisici, a me spesso viene da ridere riguardo le cose che vengono scritte sui giornali, facile quando si perde parlare ma abbiamo comunque fatto 5 vittorie consecutive. In questo momento c'è bisogno di tutti ogni giorno poi sta al Mister decidere al meglio la formazione il sabato in base a quello che vede durante la settimana"

Sui momenti migliori e peggiori: "Il mio momento migliore è stato l'anno dello scudetto ma anche quando giocai con continuità nelle partite dello scorso anno. L'annata dopo lo scudetto giocai molte partite decisive, fu un bel momento per me. Questo è un momento difficile come squadra, a me non piace ragionare singolarmente, senza un gruppo si ottiene poco" 

Sul ruolo di portiere: "Bisogna essere psicologicamente forti per fare i portieri sennò non lo fai, soprattutto in grandi squadre. A rientro del secondo tempo a Cagliari sono stato tra i primi ad uscire dagli spogliatoi per voglia di ribaltare il risultato. Personalmente se non giochi con continuità l'errore è più vicino ma son contento comunque. Abbiati ha una grande esperienza, è un ottimo portiere che ha fatto una grande carriera. Io purtroppo sono stato bloccato da questo, se ci fosse stato un altro portiere probabilmente avrei fatto qualche presenza in più. Nonostante questo le mie presenze me le sono prese grazie al fatto che ogni giorno mi alleno con entusiasmo e intensità e grazie al farmi trovare pronto dagli allenatori"

Sulla possibilità di giocare altrove con più continuità: "L'occasione di giocare nel Milan la dovevo prendere, di sicuro potevo giocare in altre squadra con continuità. Il mio obiettivo era giocare qui come titolare, cosa che sono riuscito a fare solo l'anno scorso quando in un momento di difficoltà della squadra e di Abbiati Allegri infatti mi ha fatto giocare titolare fino a Natale poi Christian si è ripreso e dopo la sosta è tornato. Questo può essere il mio cruccio, anche quest'anno potevo andare a giocare in altre squadre, ci sono andato vicino sia a luglio che a gennaio ma ho scelto di rimanere fino a fine anno, chissà cosa succederà dato che ci sono molte indecisioni riguardo quello che succederà l'anno prossimo, dalla società fino alla squadra"

Un bilancio sui suoi 4 anni in rossonero: "Dal giorno che mi chiamò Galliani sono stati 4 anni bellissimi dove abbiamo passato momenti belli e meno belli ma è stata un'esperienza che qualsiasi giocatore vorrebbe fare, il Milan è uno dei migliori club del mondo. Aver indossato questa maglia è stato un grande onore, mi sono tolto grandi soddisfazioni, dallo scudetto alla supercoppa fino alla risalita dell'anno scorso che per me vale come uno scudetto, con merito e sacrificio. Sono stati sottolineati più gli errori arbitrali a favore quando ci sono stati anche episodi contro. Quest'anno è stato meno bello ma anche da questo ho imparato molto. Spero di poter chiudere anche quest'anno raggiungendo l'Europa League perché società come il Milan devono andare in Europa a tenere alta la bandiera dell'Italia.  La coppa del mondo nel 2006 è stata una grande emozione, avevo solo 24 anni"

Sul gol di Pjanic: "Grande giocata, anche se abbiamo sbagliato qualcosa perché abbiamo permesso ad un grande giocatore di arrivare davanti ad Abbiati. Potevamo fare meglio, peccato perché fino a quel momento avevamo tenuto bene la partita, avevamo anche avuto l'opportunità con Mario. Questo gol a fine primo tempo ci ha fatto cambiare atteggiamento nel secondo tempo"

Sulla serata di Balotelli a Roma: "Dopo questa partita ma anche dopo quella di Napoli per quella che è la mia esperienza e per come lo conosco non è il caso di dirgli nulla perché sa di esser stato al di sotto delle sue potenzialità, lo farebbe solo innervosire. A freddo qualche battutine gliela si può fare, come ad esempio oggi in allenamento. Stavamo risalendo la classifica, era una partita importante per noi, me dispiace per lui non è un cattivo ragazzo, sta cercando di maturare come campione non come giocatore normale, deve farlo e giocare spensierato"

Buonasera amici di MilanNews.it. tra pochi istanti a Studio Milan lunedì, trasmissione di Milan Channel, sarà ospite Marco Amelia. Non perderti nemmeno una sua battuta grazie alla nostra diretta testuale.

per Milannews.it

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