Pippo scende in campo: "Grande rapporto con Galliani e Berlusconi. Ho detto no al Sassuolo per loro, se sei ambizioso devi essere pronto"
Matteo Bursi
Intervista a tutto campo di Filippo Inzaghi alla Gazzetta dello Sport, in compagnia del fratello Simone. Si parte dal suo profondo rapporto con il mondo Milan. Con Adriano Galliani, Silvio e Barbara Berlusconi: "Ricordo ai tempi della Juventus, ogni volta che venivo a giocare al Trofeo Berlusconi mi dicevano 'tu devi venire da noi'. C'è un grande legame. Se Galliani non mi avesse offerto di allenare gli Allievi del Milan avrei continuato a giocare, ho un rapporto privilegiato con lui, con il presidente e con Barbara. Ho ringraziato il Sassuolo per l'offerta che mi fece a gennaio, ma ho declinato, sono stati proprio Galliani e Berlusconi a dirmi no e mi sono adeguato alle loro volontà. Se mi avessero lasciato libertà di scelta, probabilmente avrei deciso in altro modo".
Nelle confidenze alla rosea si scopre che la difesa a quattro è l'unico obbligo che hanno i tecnici delle giovanili rossonere, che mister Pippo Inzaghi è rigidissimo anche nel controllo dell'alimentazione dei suoi ragazzi e che sul salto come allenatore dei grandi: "Verrà a suo tempo, Gattuso ha fatto bene a cogliere l'occasione". Magari si ritroveranno assieme al fratello Simone fra qualche tempo. Pippo: "Tra tre o quattro anni". Simone: "Pippo ci arriverà prima". Il futuro di Inzaghi è dietro l'angolo. Il cuore rossonero: "La gioia più grande rimarrà per sempre la doppietta di Atene".


