Certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano... Altri amori non sbocciano mai. Seedorf vicino all'addio, la società studia una strategia
Marilena Albergo
Mentre continua la diatriba tra Seedorf e la società, le buone notizie arrivano dalla squadra. Ieri, finalmente, Stephan El Shaarawy è tornato ad allenarsi con i compagni. Dopo la partita con la Primavera, il Faraone è rientrato in gruppo, accolto da un caloroso applauso. Purtroppo, il supporto di El Sha non ci sarà, almeno per questo finale di stagione. Poi, per l'anno prossimo, l'attaccante sarà sicuramente uno dei giocatori cardine della rosa, indipendentemente da chi allenerà il Milan. E questo sarà l'argomento principe di questi ultimi giorni di serie A. La panchina di Seedorf traballa ogni giorno di più e, dopo l'intervista non concordata rilasciata a Sky, le cose sono anche peggiorate. Galliani ha tentato di smorzare i toni, sottolineando che l'allenatore non aveva detto niente di censurabile. Vero. Seedorf ha detto la sua, come ha sempre fatto, lasciando intendere di sentirsi abbandonato dalla società.
Galliani a parte, lo stesso Berlusconi l'ha abbandonato dopo averlo scelto per il dopo-Allegri. Nessuna rassicurazione, nessuno stimolo arriva dal presidente che, come ha sempre fatto, si affida a Galliani e al suo operato. Così sta facendo anche Barbara. Poi si vedrà a fine anno, perché per queste ultime tre partite sulla panchina rossonera rimarrà Seedorf. Difficile poi fare previsioni veritiere sul futuro. La società potrebbe decidere di promuovere Inzaghi e di concordare una buonuscita con l'olandese. Altrimenti, punterà su un allenatore più esperto e i papabili sono sempre gli stessi: Montella, Spalletti e per chi ama sognare un po' di più Klopp, attuale tecnico del Borussia. L'unica certezza, al momento, sembra essere quella dell'esonero di Seedorf. Un amore finito in fretta, anzi, forse mai sbocciato.


