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Seedorf-Milan: la separazione con o senza Europa. Nuovo stadio, prendere sempre più corpo l’ipotesi Baggio. Ultima missione: vincere il derby

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
mercoledì 30 aprile 2014, 00:00Editoriale
autore Antonio Vitiello
30.04.2014 00:00Editoriale
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Strano il ruolo dell’allenatore, devi provare a vincere un derby e tentare la scalata europea nonostante si sappia quasi con sicurezza di dover lasciare la squadra. Il destino di Clarence Seedorf al Milan è segnato già da diverse settimane. I rapporti non funzionano, il dialogo con il presidente Berlusconi, che lo aveva scelto personalmente, si è interrotto da più di un mese. L’olandese sta vivendo gli ultimi giorni al Milan in solitudine, senza l’appoggio di nessuno. E’ dura da digerire una situazione simile, soprattutto in un club in cui i rapporti, le gerarchie e la comunicazione sono sempre stati il pezzo forte. Per Seedorf, con o senza Europa League, sarà quasi certamente addio. La società ha scelto così, e pur andando contro ad una forte perdita economica, visto il contratto esoso del tecnico, vuole affidare la panchina ad Inzaghi, più in linea con le idee di Galliani.

La missione ora resta vincere il derby, una lieve soddisfazione per il pubblico milanista in una stagione infernale. Solo con una vittoria, nemmeno il pari sarebbe utile, si potrebbe chiudere l’annata con una piccola soddisfazione. Il successo con l’Inter darebbe inoltre la possibilità di continuare a sperare nell’Europa League, ammesso che il club voglia parteciparvi attraverso il sesto posto. Il Milan non vince un derby in casa dal 2 aprile 2011, quando sconfisse i nerazzurri per 3-0 grazie alla doppietta di Pato e al gol di Cassano. Da allora mai più una gioia per i sostenitori rossoneri. L’ora del riscatto è arrivata.

Tra il futuro dell’allenatore e l’impegno sul campo, il Milan pensa anche alla nuova struttura sportiva. La ricerca della zona in cui far sorgere lo stadio è partita da diversi mesi. Se in un primo momento l’area Expo sembrava quella più adatta, col passare dei giorni si è rafforzata la candidatura della zona Baggio, un’area del demanio militare abbandonata ormai da tempo e vicino sia alla metro che alla tangenziale. Il quartiere di Milano, posto nella periferia occidentale della città, potrebbe essere la zona giusta per realizzare il nuovo impianto. In primis per una questione di tempo. Per l’area Expo bisognava attendere la fine del 2015 per iniziare i lavori, ma anche per una questione economica. Acquistare tutta la superficie dedicata all’Expo prevedrebbe un esborso ben più grande di quanto il Milan vorrebbe eseguire. La candidatura per l’area Expo a metà marzo è stato un atto dovuto per motivi di scadenza del bando, ma ciò non precluderebbe al club di scegliere uno spazio meglio collegato come il quartire Baggio, raggiungibile con la metro Bisceglie e con autobus. Sulla questione stadio Barbara Berlusconi sta lavorando, insieme ai suoi collaboratori, per trovare la soluzione migliore e per evitare tempi biblici nella realizzazione. In questo senso sarebbe fondamentale trovare una partnership all’estero e anche su questo Lady B ci sta lavorando con continui viaggi intercontinentali.

per Milannews.it

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