El Shaarawy, dal ritorno alla certezza: il Faraone non vuole mollare il Milan
Matteo Calcagni
Dopo le due gare disputate con la Primavera, Stephan El Shaarawy è pronto al passo decisivo, il ritorno in campo dopo un calvario lungo quasi otto mesi, frammentato soltanto dalla sfortunata apparizione in Champions League contro l'Ajax. Il Faraone ieri si è allenato totalmente in gruppo e, senza alcun dubbio, sarà convocato per la stracittadina di domenica contro l'Inter, gara che influirà in maniera determinante sulle ambizioni Europa League del Milan. Ambizioni che riguardano anche El Shaarawy, deciso a riprendersi Milan e prendersi Mondiale, nonostante il tempo perduto.
LE SPERANZE - Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'attaccante savonese non è sembrato porsi limiti: "Voglio dimostrare a tutti che sto bene. Perché non dovrei credere al Mondiale? Prandelli sa benissimo quello che posso dare e la chiamata per lo stage di settimana scorsa a Coverciano mi ha fatto enormemente piacere. So di non avere 90 minuti nelle gambe, ma farò di tutto per giocare il derby, anche 20, 30 minuti nel secondo tempo potrebbero essere importanti. Voglio dare un contributo nella rincorsa all'Europa League". Speranza o sogno? Un giocatore deve comunque puntare al bersaglio grosso, a prescindere dalle reali possibilità.
LA CERTEZZA - In un Milan dove tutto scricchiola, dove altri giocatori hanno aperto a possibilità di cessione, El Shaarawy sembra l'unico ad essere sicuro di una cosa: rimanere e farlo a lungo. "Milan a vita" ha dichiarato nell'intervista alla rosea, facendo capire di non aver mutato la sua posizione, chiara fino dalla scorsa estate. Abbiamo già sottolineato come il giovane attaccante sia uno dei pochi elementi di sicura permanenza, anche vista la sua svalutazione causa infortuni: il Faraone si rilancerà al Milan e, stando alla sua fedeltà non certo trascurabile, vuole fare di tutto per restarci.


