Cessioni eccellenti solo in caso di offerte congrue: le situazioni di De Sciglio, Balotelli e non solo
Matteo Calcagni
Mentre il Milan tenta di sparare le ultime cartucce, tentando di cogliere una comunque complicata qualificazione all'Europa League, la dirigenza sta provando ad imbastire la prossima estate, decisiva e focale come non mai. Il tema allenatore tiene banco giorno dopo giorno, ma non è l'unico pensiero in casa rossonera. La rosa va rinforzata e in parte ristrutturata e, nei limiti economici a disposizione, la società proverà a colmare quelle falle divenute ormai voragini. Come finanziare il mercato? Alcuni contratti potrebbero non essere rinnovati, altri spalmati, mentre la dirigenza tenterà di piazzare il maggior numero possibile di esuberi. Sarà sufficiente per incamerare risorse tali per acquisire nuovi giocatori (ai quali si potrebbero aggiungere anche Rami e Taarabt)? Il Milan potrebbe essere costretto a cedere qualche giocatore appetibile dal punto di vista del mercato, sempre che in via Rossi arrivino offerte ritenute congrue.
LA SITUAZIONE DE SCIGLIO - Si tratta dell'unico dei gioielli rossoneri non deprezzato dall'attuale stagione, nonostante gli infortuni e le poche presenze. Il giovane terzino andrà al Mondiale e il suo profilo verrà seguito con grande attenzione dai club europei. Al momento nessuna big ha fatto pervenire offerte da capogiro, ma non è da escludere che qualcuno possa bussare alla porta. Cosa succederà se dovesse arrivare una proposta di circa 20 milioni? Molto dipenderà anche da chi siederà sulla panchina rossonera, sebbene l'intenzione sia quella di trattenere il numero 2. Occhio anche alla volontà del calciatore che, viste le grandi difficoltà del club rossonero, potrebbe anche essere stuzzicato da un'esperienza più vincente e remunerativa.
LA SITUAZIONE BALOTELLI - Con tutti i suoi pregi e difetti, Balotelli resta uno dei pochi patrimoni tecnici (e non solo) della rosa del Milan. Al momento è difficile tracciare un suo reale valore, sebbene si possa azzardare una valutazione simile a quella spesa nel gennaio 2013 dal club rossonero. Con 20 milioni o giù di lì, il Milan risolverebbe ben poco: quella cifra non basterebbe per acquistare nessun attaccante di rilievo, oltre ad aprire pochi varchi anche per altre zone di campo. In caso di grande Mondiale, la situazione potrebbe capovolgersi, facendo salire esponenzialmente la valutazione del giocatore: una possibilità che però resta nel campo delle ipotesi. Balotelli può non piacere, ma con i suoi 30 gol in un anno resta l'unico giocatore decisivo attualmente a disposizione: 20/25 milioni non risolverebbero nulla, oltre a portare un ulteriore deficit realizzativo e tecnico.
ABATE, MATRI E NON SOLO - Prima di ricavare 20 milioni da De Sciglio o Balotelli, il Milan proverà ad incassarli in altre maniere, magari piazzando un altro tipo di calciatori. Uno degli esempi è Abate, elemento nel giro della Nazionale e ancora relativamente giovane, ma non più stratitolare e con un contratto in scadenza nel 2015. Il laterale campano ha un buon mercato e potrebbe portare qualche soldo nelle casse rossonere. Discorso diverso per Matri che, dopo una stagione altamente negativa, rischia di essersi pesantemente svalutato. Il Milan potrebbe anche accontentarsi di una parziale minusvalenza, anche considerando i circa 5 milioni lordi risparmiati sullo stipendio. Non chiarissime neanche le posizioni di Pazzini e Montolivo che, in base alla guida tecnica, potrebbero anche prendere decisioni al momento non preventivabili. Il capitano rossonero ha un discreto mercato e, a differenza di Matri, la sua cessione porterebbe una plusvalenza interessante. L'unico blindato al Milan, ad oggi, sembra essere Stephan El Shaarawy: un anno di infortuni ha inevitabilmente sprofondato la sua valutazione che, evidentemente, non può rispecchiare le reali doti del giocatore. Il ventunenne savonese dovrà essere rilanciato e lo farà senz'altro con la casacca rossonera.


