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Tutti in finale con Carlo! Milan, unica squadra a far soffrire l’Atl Madrid. Ora quota 60 per maturità ed Europa. Seedorf, ecco le modifiche per allontanare i detrattori

autore
Carlo Pellegatti
per Milannews.it
giovedì 1 maggio 2014, 00:00Editoriale
autore Carlo Pellegatti
01.05.2014 00:00Editoriale

Ci sentiamo tutti in finale di Champions League, grazie a Carlo Ancelotti, che, con la sua calma, con la serenità, con le sue conoscenze, conquista la quarta finale in undici anni. Grande Carlo! Suo avversario quell’Atletico Madrid, che, nel suo cammino verso la finale, ha sofferto solo con una squadra, il Milan! Hanno tremato i pali, hanno tremato i tifosi dei "Colchoneros", durante i primi 135 minuti della doppia sfida, mentre il Milan gioca, comanda, domina! Dopo questa inconfutabile verità, i rossoneri puntano oggi al sessanta, che, fino al 1999, era il punteggio massimo agli esami di Maturità. Oggi è probabilmente la quota che regala l’Europa. A proposito di Maturità, grazie alla unità di intenti, alla coesione dello spogliatoio, allo spirito di sacrificio, i Ragazzi stanno confermando la loro indiscussa professionalità, onorando la maglia, ancora forti, ancora motivati nonostante una stagione complicatissima. Ad uno dei miei idoli, al leggendario "Willy Wonka", mi permetto però di dare qualche consiglio, perché possa evitare scogli che lo potrebbero vedere precipitare in un mare già abbastanza agitato. Che il suo futuro sia molto incerto, non è una notizia, con un acceso dibattito oggi tra i Seedorfiani e i più critici verso la gestione della squadra. Cambiare però qualcosa nelle sue convinzioni, confermerebbe la sua intelligenza, intelligenza che non deve essere mai disgiunta dalla umiltà e da una certa flessibilità. Guadagnerebbe inoltre molti punti, non tanto per i suoi tifosi… a prescindere, ma soprattutto agli occhi dei suoi detrattori , se, per esempio, restituisse il posto di titolare fisso ad uno dei più bravi giocatori rossoneri, quel De Sciglio, che sarebbe un punto fermo in tutte le formazioni europee. Anche a sinistra, sì anche a sinistra, soprattutto a sinistra, nonostante Clarence pensi che il suo rendimento sulla fascia destra sia migliore. Sulla fascia mancina, ha dimostrato di offrire un rendimento tale da convincere Cesare Prandelli ad affidargli il posto di titolare. A destra, il rendimento attuale di Bonera è molto alto, difficile dunque metterlo in panchina, ma schierare la coppia della Nazionale Abate-De Sciglio sarebbe un bel segnale al gruppo, alla vigilia di un Mondiale, il sogno, l’obiettivo più prestigioso per tutti coloro che cominciano la carriera di calciatore. Un altro punto sul quale Seedorf non transige è la contemporanea presenza in attacco di Balotelli e Pazzini. Poteva essere logica la scelta dell’allenatore milanista ,quando, con gli infortuni di Petagna e Robinho, non avrebbe potuto contare, in panchina, su una alternativa in caso di necessità .

Con il ritorno del brasiliano e di El Shaarawy, la situazione appare radicalmente cambiata. Il Presidente Berlusconi non sopporta di vedere l’area vuota, priva spesso di un Balotelli, che preferisce svariare, che ama andare a cercare il pallone a centrocampo, soprattutto quando i rifornimenti latitano. Succede spesso così che la manovra sia priva di fondamentali punti di riferimento nei sedici metri. La presenza di Pazzini potrebbe dunque colmare questa lacuna, non creando problemi ai centrocampisti e alla fase difensiva, con la presenza, per esempio, di Poli. Insomma, schierata, in difesa, con Abbiati, Abate o Bonera , Rami, Mexes e De Sciglio, tre a centrocampo , Poli, De Jong, Montolivo, due, Balotelli e Kaka, dietro a Pazzini, la squadra si garantirebbe un buon equilibrio, grazie ad un 4-3-2-1, che si trasformerebbe nell’amato, da Seedorf, 4-2-3-1 , in caso di ribaltamento dell’azione. Con il vantaggio di offrire una maggiore presenza in area e una gamma di alternative in avanti, non facilmente decifrabili dagli avversari. Un cambio di strategie e di assetto tattico sarebbe un messaggio significativo spedito a coloro che criticano l’olandese per essere troppo monolitico nella sue convinzioni. Il tecnico è stato già innegabilmente bravo a ridare morale e fiducia al gruppo sfibrato da troppi risultati negativi. A restituire entusiasmo ai tifosi milanisti, che vivono un finale emozionante e divertente, sognando un posto in Europa. In caso di risultati positivi, figli magari di qualche cambiamento tattico e tecnico, molti nell’ambiente milanista potrebbero essere riconquistati da Clarence, modificando il giudizio su un allenatore, bravo dunque a presentare un Milan camaleontico e a schierare i giocatori che più ambiscono alla Nazionale. Un cambio di modulo offensivo verrebbe poi certamente apprezzato anche dagli assertori di un Milan più presente in area, uno su tutti il Presidente. Lo ricordi Clarence Seedorf, la diversificazione è spesso il segreto di ogni successo!

per Milannews.it

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