Lo spacca derby è un insospettabile. I numeri parlano chiaro: Seedorf ha risollevato il Milan ma si deciderà a fine campionato. Mercato, Abate sul piede di partenza e le alternative: le ultime
Pietro Mazzara
Diciamocelo in maniera netta e sincera, vincere il derby era nella mente di tutti. Era il desiderio di tutti. Dai giocatori allo staff tecnico, dalla dirigenza ai tifosi. Tre anni di digiuno erano tanti, troppi per un Milan che aveva la grande voglia di tornare a sedersi sul trono cittadino. La partita non è stata bella, tutt’altro. Ma nella pochezza qualitativa di questa sfida, il Milan è risultata la squadra migliore visto che ha attaccato, non ha rischiato ed ha trovato l’episodio giusto per sbloccare e portare a casa la partita con la capocciata di Nigel de Jong. L’olandese ha deciso la sfida con il suo primo gol in assoluto a San Siro e lo ha fatto sotto quella curva che lo ha sempre indicato come uno dei protagonisti principali dai quali ripartire. Una grande soddisfazione per il pitbull che, effettivamente, è l’uomo bilancia del Milan. Ora per i rossoneri arrivano due partite nelle quali, i sei punti, non sembrano un’impresa titanica visto che l’Atalanta sembra aver mollato le redini mentre il Sassuolo difficilmente potrebbe trovare a San Siro punti utili alla sua salvezza.
Intanto, zitto zitto, Clarence Seedorf continua a macinare punti e ad abbattere tabù. Nella sua gestione, l’olandese ha ottenuto fin qui 32 punti in 17 partite con una media di 1.88 punti a partita, mica male. Inoltre ha abbattuto due situazioni statistiche abbastanza imbarazzanti: la prima la vittoria negli scontri diretti, la seconda è la vittoria nel derby che, in campionato, mancava da 3 anni e 1 mese. Ha vinto con le sue scelte e con le sue convinzioni. In molti pensano che la vittoria contro l’Inter non cambierà la sua posizione ma non tutto è ancora deciso. Donadoni e Inzaghi sono i candidati alla sua eventuale sostituzione ma il tutto verrà deciso alla fine del campionato. Ancora una volta ha tenuto fuori Abate dall’undici titolare e questo è un fattore importante che indica come i rapporti tra i due siano ai minimi e questo, obiettivamente, è un problema per la società che ancora non ha imbastito la trattativa per il rinnovo e che, in estate, potrebbe valutarne la cessione.
In caso di addio dell’esterno classe ’86, con il PSG che potrebbe essere una buona soluzione, il Milan guarda in casa Genoa e Catania. I nomi sono quelli di Sime Vrsalijko e Gino Peruzzi. Il primo, in procura a Giuseppe Riso, è stato a lungo monitorato dall’Inter ma gli ottimi rapporti con il Genoa e con lo stesso agente, in caso di cessione di Abate, potrebbe essere una pista concreta. Peruzzi piace ma per lui si dovrà valutare se il Catania resterà o meno in serie A. Tutto, dunque, mercato e panchina, si deciderà dal 19 maggio in avanti. Se sarà Europa League, ci sarà molto di cui scrivere.


