Senza Europa la fatidica riduzione della rosa: servono quindici partenze
Matteo Calcagni
L'Europa League è ormai una chimera, salvo cataclismi parmensi-granata nell'ultima giornata di campionato. Il Milan se ne è già reso conto, così come tutto l'ambiente. Senza competizioni europee ci saranno almeno 10/12 gare in meno da disputare, con ovvie implicazioni dal punto di vista della rosa. Impensabile che un club come quello rossonero, con il solo campionato e Coppa Italia da affrontare, possa mantenere oltre 30 giocatori. La fatidica riduzione della rosa, invocata per anni ma mai attuata, dovrà trovare la sua realizzazione questa estate.
QUESTIONI DI NUMERI - Cedere spesso è più complicato che acquistare e, soprattutto negli ultimi anni, il Milan non è stato certamente un asso nel vendere i propri esuberi. La musica dovrà cambiare se si vorrà ridurre il monte ingaggi, racimolare fondi e ricostruire la squadra. Dei 30 effettivi, ai quali si aggiungeranno i vari rientranti dai prestiti (i principali dovrebbero essere Didac, Matri, Niang, Nocerino e Traoré), la rosa dovrebbe essere ridotta a non più di 25 elementi. Chi può effettivamente partire? Non ci sono incedibili, ma è chiaro che alcuni giocatori (per stipendi elevati o per età) non saranno facilissimi da piazzare. Il Milan, per ridurre la rosa e fare spazio ai nuovi ventilati acquisti, dovrebbe lasciar partire almeno 15 giocatori.
TUTTO PARTE DALLE SCADENZE - A giugno, oltre ai prestiti di Rami e Taarabt (per i quali il Milan tenterà la strada delle trattative con Valencia e QPR), scadranno i contratti di Abbiati, Amelia, Coppola, Silvestre (in prestito dall'Inter) ed Emanuelson. Tra i sopracitati non è da escludere che resti il solo Abbiati, ma per esserne certi bisognerà capire chi sarà il prossimo allenatore del Milan. Altri giocatori, invece, potrebbero essere prestati (o ceduti in compartecipazione) ad altre società: parliamo soprattutto di giovani, in particolare di Gabriel, Saponara e Petagna. Diverso il discorso per Cristante: Giuseppe Riso, intervistato da MilanNews.it, ha fatto capire che il ragazzo, qualora non dovesse trovare spazio al Milan, si sposterà in un grande club europeo. Le situazioni più intricate però riguardano calciatori come Essien e Robinho, così come quelle dei rientranti Nocerino e Matri: elementi poco utilizzati e dallo stipendio importante. Qui il Milan dovrà essere bravo a gestire le varie situazioni: varcare la via del rilancio (come accaduto per Mexes) oppure scovare una nuova sistemazione. Meno complicato piazzare Niang o Vergara, giovanissimi ed "economici", per i quali non mancheranno pretendenti ed offerte. Per concludere il discorso non vanno dimenticati i cosidetti ed eventuali "sacrifici": ovvero giocatori titolari o quasi che, in caso di offerte, potrebbero essere ceduti per fare cassa e finanziare il mercato.


