Suggestione Ancelotti: scenari ed ipotesi sull'eventuale e clamoroso ritorno
Pietro Mazzara
Un nome che potrebbe sbaragliare tutti gli altri. Un ritorno che avrebbe il retrogusto delle grandi vittorie e che potrebbe portare a Milanello quella pace che nell’ultimo anno si è persa per strada tra Allegri e Seedorf. Carlo Ancelotti, l’ultimo allenatore in grado di aprire un ciclo vincente con il Milan, è entrato nel novero dei possibili candidati alla panchina rossonera per succedere a Clarence Seedorf. Stiamo parlando di un’ipotesi, di una candidatura che al momento ha poche possibilità che si verifichi ma se dovessero andare insieme tutta una serie di tasselli, potrebbe davvero far finire nel dimenticatoio gli altri nomi fin qui emersi per la panchina del Milan.
LO SCENARIO – Dopo aver mollato la Liga con la sconfitta contro il Celta Vigo, Ancelotti ed il suo Real sono pienamente concentrati sulla finale di Champions League del prossimo 24 maggio a Lisbona. Una partita che Carletto non vuole assolutamente fallire perché, in caso di vittoria, darebbe la tanto agognata decima Coppa dei Campioni-Champions League al Real facendo entrare il club, e lui con esso, nella leggenda del calcio mondiale andando oltre quello che è già il grande appeal delle merengues. In caso di vittoria sarebbero due le ipotesi: una conferma da parte di Perez (che in passato non ha mai mancato di lanciargli delle stoccate) oppure un addio “alla Mourinho”, ovvero da vincitore. In caso di sconfitta contro i cugini dell’Atletico, lo smacco sarebbe così grande che Perez potrebbe mandarlo via subito dopo il fischio finale. Ogni ipotesi, dunque, resta aperta.
SUGGESTIONE – La suggestione per il ritorno di Ancelotti è stata certificata durante la cena che si svolse a Madrid lo scorso 10 marzo in un noto ristorante della capitale spagnola, a pochi passi dal Santiago Bernabeu. Quella sera, al tavolo, vi erano Galliani, Perez, Ancelotti e Bronzetti e tra una battuta e l’altra nacque, nella mente di Galliani, la clamorosa idea. Immaginiamo che il dialogo possa essere stato questo: “Carletto, se vinci la decima poi torni al Milan” potrebbe aver detto Galliani con un Ancelotti possibilista. Di certo c’è che lui sarebbe davvero l’uomo in grado di mettere d’accordo tutti: dirigenza, squadra, tifosi e stampa. Da sempre Ancelotti è stato un uomo portato ad unire anziché a dividere e tutti i giocatori che hanno lavorato con lui lo hanno spesso indicato come un secondo papà ancor prima che un allenatore.
QUESTIONI TECNICO-ECONOMICHE – Prendendo per buona l’ipotesi che Ancelotti possa tornare, si troverebbe a disposizione una rosa di medio livello. Nulla a che vedere con quella del Real Madrid ma, in questo caso, bisognerebbe parlare chiari e ripartire da zero. Resettare tutto cercando di ricostruire veramente la squadra, con i giovani e con qualche acquisto azzeccato, senza troppi parametri zero. Inoltre, per arrivare al Milan, Ancelotti dovrebbe rinunciare al cospicuo ingaggio che attualmente percepisce al Real ed accettare i 2.5 milioni stanziati dal Milan come tetto massimo. Ma per una scelta di cuore, i soldi potrebbero non essere un problema.


