Berlusconi prende in mano la situazione, ma se Seedorf non è il futuro chi arriverà al suo posto? Il punto sui possibili sostituti dell'olandese
Marilena Albergo
"Prendere Seedorf a gennaio non è stato un errore. Può restare a patto di trovare un accordo con lui per la sua posizione con la società. Decideremo con il Consiglio dopo la partita con il Sassuolo". Ma soprattutto: "Pensavamo avesse tutti i requisiti per essere un buon allenatore". Questo è il ‘Berlusconi-pensiero’, chiaro come non mai, chiaro come in molti ci aspettavamo da tempo. Finalmente il Presidente ha parlato, ha fatto chiarezza su una situazione che ormai è diventata alienante, per lo stesso Seedorf ma anche per tutti i tifosi rossoneri. Domani il campionato finirà, poi ci sarà il tempo di concentrarsi sull’allenatore. L’olandese potrebbe lasciare la panchina rossonera, oppure essere riconfermato. Ma quali dovranno essere le condizioni? Secondo quanto dice Berlusconi, Clarence dovrà riappacificarsi con la società, in particolar modo con Galliani. Il rapporto tra i due non è mai stato idilliaco e questo potrebbe essere un motivo per esonerare Seedorf. L’incertezza del club deriva dal fatto di non avere tra le mani, (o quanto meno in testa), un sostituto, un tecnico all’altezza del Milan che verrà. Si parla di Spalletti ma è difficile che l’ex Roma si liberi così facilmente dello Zenit. L’allenatore toscano è ancora legato al club russo e lo sarà fino al 2015, percependo un lauto stipendio (circa 4 milioni di euro netti a stagione).
La pista Montella è ancora più ardua. Per avere il tecnico della Fiorentina, il Milan dovrebbe pagare proprio alla viola la clausola di 7 milioni di euro. Ipotesi, dunque, molto remota. Rimangono Inzaghi, che però non convince appieno la società, e Donadoni che, invece, non convincerebbe del tutto Berlusconi. Idee poco chiare, quindi, anche perché in giro ci sono pochi allenatori buoni e, se ci sono, costano molto o sono “occupati”. La suggestione Ancelotti rimane tale. Improbabile che Carletto lasci una realtà come Madrid, che vinca o meno la "decima". In più, c'è da sottolineare che Ancelotti, in Spagna, percepisce ben 7 milioni di euro, siamo sicuri vorrebbe rinunciare a tutto questo? Certo, se a parlare è il cuore e non il portafoglio ogni ipotesi è plausibile, ma in questo caso sembra pura utopia, proprio come l'idea Conte. Di sicuro, quest'estate, ci sarà un bel walzer di allenatori, e il Milan sarà sicuramente una delle principali protagoniste sperando che una decisione arrivi al più presto per potersi concentrare sul mercato. La squadra va assolutamente rinforzata e, l'eventuale arrivo di Alex, non basta a colmare i numerosi problemi di questa rosa.


