Prima le comproprietà, poi gli acquisti e le cessioni. Berlusconi mai così carico
Marilena Albergo
Era da tempo che non lo si vedeva così convinto, sorridente, determinato. Silvio Berlusconi, ieri ospite a Casa Milan, è sembrato rinvigorito e desideroso di aprire veramente un nuovo ciclo. I giornali scrivono di una rinnovata voglia di investire: difficile, vedremo. Per ora c’è da registrare la chiusura netta a Seedorf (‘E’ il passato’), l’investitura di Inzaghi (‘E’ affamato, come il Milan’) e la titubanza su Balotelli (“Credo resti, ma deve imparare a fare il centravanti”). E’ chiaro che l’arrivo di Mario Mandzukic, 27enne attaccante del Bayern Monaco che piace tantissimo a Inzaghi, sia subordinato alla partenza di SuperMario. La pista però rimane concreta. Resta da capire la validità di questo cambio: ingaggi e costi dei cartellini pressoché pari e una differenza di età che premia l’italiano. Intanto per il centrocampo si guarda al mercato europeo: Parolo è destinato alla Lazio, Baselli piace tantissimo ma è un centrale e in quel ruolo ci sarebbero già Cristante, confermato nonostante a breve ci sarà il rilancio del Benfica, e Montolivo. Casemiro stuzzica, però anche il brasiliano è un volante adatto a giocare da play arretrato e il Milan ha interesse a puntare su un interno sinistro. Paulinho del Tottenham è quello che piace di più, ma il prezzo è alto, circa 15 milioni. Qui sì che servirà lo sforzo di Berlusconi.
Intanto le comproprietà e i riscatti: Taarabt è in stand by, il Milan ora ha altre priorità. Il riscatto – appunto – di Rami, per cui l’offerta rimane vicina ai 4 milioni e un mediano. Poli sarà tutto rossonero, Salamon passa alla Samp. Presto ci sarà un incontro Milan-Parma per Saponara e uno con l’Empoli per un possibile prestito. Paloschi aspetta. Inzaghi lo vuole, ma ci sono anche Pazzini e Matri. Due dei tre non vestire il rossonero. A rischio anche Kakà. Sarà lui il grande sacrificato e non Honda, che porta tanti soldi e ha più futuro. Per il brasiliano si apriranno le porte della MLS.


