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Kakà-Milan al passo d'addio (e nessuno si strapperebbe i capelli). La sua partenza potrebbe riaprire la pista Taarabt. Il ritorno di Berlusconi: un segnale a possibili investitori?

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 9 giugno 2014, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
09.06.2014 00:00Editoriale

Da tempo abbia scritto sulle pagine di questo sito che il Kakà visto in questa stagione era ben lontano, salvo qualche occasione sporadica, dall’essere un giocatore decisivo. Dal punto di vista fisico, il brasiliano ha dimostrato di non essere più in grado di reggere una stagione intensa, con tre competizioni ed una partita a settimana. Purtroppo per lui, la situazione è questa e le sue gambe non hanno quasi mai accompagnato, con i movimenti fulminei di un tempo, quello che la testa, ancora splendidamente lucida, gli diceva di fare. Ma la questione delle ultime ore è quella relativa ad un suo possibile addio al Milan nelle prossime settimane per motivi personali. La situazione è molto seria e riguarda il suo rapporto con la moglie Caroline con la quale si sarebbe incrinato qualcosa ed è per questo che è tornata in Brasile con i figli. Kakà, che nel suo contratto può vantare una clausola per la rescissione unilaterale dell’accordo che lo lega al Milan, potrebbe svincolarsi per tornare in Brasile. Il San Paolo è alla finestra e sogna il ritorno di uno dei figli del suo vivaio. Per portare a termine questa operazione, il club brasiliano starebbe pensando ad una sinergia con alcuni sponsor ma occhio anche alla mediazione della Doyen Sports che già un anno e mezzo fa si era proposta di aiutare il Milan in uno degli assalti per il ritorno di Kakà in rossonero.

Se Kakà dovesse partire, il Milan risparmierebbe 4 milioni di euro lordi sull’esercizio di bilancio 2014 oltre ai soldi che il brasiliano dovrebbe percepire nel primo semestre del 2015 per un totale di circa 8 milioni di euro lordi. Una cifra, quest’ultima, che potrebbe tornare utile al club per acquistare Adel Taarabt. Il trequartista marocchino, che è in grado di giocare sia sulla fascia destra che su quella sinistra nel 4-3-3, continua a dire a persone a lui vicine di voler rimanere al Milan ma il QPR è fermo sulla sua posizione e vuole 7 milioni di euro cash, richiesta che in un primo momento era scesa a 5 ma risalita dopo la promozione di Premier League. Al Milan, dal punto di vista prettamente tecnico, sono rimasti impressionati in maniera positiva da Taarabt ma non sono piaciuti alcuni rientri a casa a tarda notte dopo alcune serate in discoteca. Con una batteria di esterni offensivi composta da El Shaarawy, Menez e Taarabt, Inzaghi avrebbe di che essere soddisfatto vista la qualità che i tre gli garantirebbero.

Mario Balotelli continua ad essere il nome più spendibile in uscita. L’attaccante rossonero, attualmente impegnato nella spedizione mondiale in Brasile con l’Italia, è costato al Milan 24 milioni di euro. 15 milioni sono stati coperti dalla cessione di Pato e, di conseguenza, ne mancano 9 per poter completare la copertura della cifra spesa nel gennaio 2013. E’ per questo motivo che Galliani, nel caso in cui dovesse arrivare il via libera alla cessione, vorrebbe incassare almeno 30 milioni per poter avere una cifra abbastanza importante da poter reinvestire sul mercato. Al momento però non sono pervenute offerte né, tantomeno, sondaggi concreti da nessun club. Il mondiale sarà la cartina di tornasole per poter stabilire una valutazione congrua del Balo.

Infine il Milan continua a stare con le antenne dritte per quel che riguarda la ricerca di nuovi soci. Oltre alla banca d’affari Lazard, altri istituti di credito specializzati in queste operazioni stanno monitorando i mercati. La valutazione del club è di 800 milioni di euro per la maggioranza assoluta del pacchetto azionario. Ma il ritorno di Silvio Berlusconi in sella al club, o almeno così pare, potrebbe essere finalizzato alla creazione di un nuovo Milan competitivo e, di conseguenza, appetibile a possibili investitori. La lunga estate caldissima è appena iniziata.

per Milannews.it

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