Dal sogno alla realtà: ora il San Paolo aspetta solo il sì di Kakà per riportarlo a casa
Enrico Ferrazzi
Sembrava un sogno impossibile, un desiderio destinato a rimanere tale, e invece il ritorno di Kakà al San Paolo potrebbe presto diventare realtà. Il giocatore brasiliano non ha ancora deciso cosa fare nella prossima stagione: lui vorrebbe restare a Milano, ma per via di alcuni problemi personali e familiari potrebbe decidere di tornare in Brasile. Al momento, il giocatore non ha ancora comunicato nulla a Galliani, che non ha nessuna intenzione di mettere troppa fretta a Kakà perché è consapevole che per il campione carioca non sarà una decisione facile.
ATTESA – Se il Milan aspetta di conoscere la decisione del suo numero 22, anche in Brasile, in particolare al San Paolo, sono in attesa di una chiamata del brasiliano per avviare le trattative e trasformare in realtà il suo ritorno. Ad annunciarlo a lacenet.com.br è Carlos Miguel Aidar, presidente del club in cui Kakà è cresciuto e si è fatto conoscere prima di passare in rossonero: “Kakà non tornerà al San Paolo se non vuole, ma allo stesso tempo sono pronto ad avviare le trattative se il giocatore ci dirà di voler ritornare”. Il numero uno del San Paolo ha poi negato di aver già avuto dei contatti con l’entourage del giocatore verdeoro.
DNA TRICOLORE – Per rendere realtà il ritorno di Kakà, bisognerà comunque risolvere il problema dell’ingaggio: i membri del consiglio direttivo del club, infatti, sono un po’ spaventati dallo stipendio che percepisce il brasiliano al Milan, ma non si sono comunque detti contrari al suo arrivo. Il giocatore dovrà quindi probabilmente andare incontro al San Paolo, ma Aidar non sembra essere preoccupato per un semplice motivo: “Kakà ha il DNA tricolore”. Il numero 22 milanista, che ama il Milan, ma che non ha mai nascosto il desiderio di tornare un giorno al San Paolo, intanto continua a riflettere prima di prendere una decisione che sarà comunque molto sofferta.


