Destini intrecciati: Kakà decide il futuro di Taarabt. Cristante una priorità per il Benfica, cinque milioni per convincere il Milan
Antonio Vitiello
Gran via vai in queste ore a casa Milan, dirigenti e procuratori si danno appuntamento nella nuova sede rossonera per incontrarsi e trattare. Le comproprietà hanno la priorità in agenda, vista la scadenza il 20 giugno, ma anche le altre operazioni procedono di pari passo. Sono giorni caldi non solo per il clima afoso a Milano, il mercato si muove parecchio grazie alla rivoluzione in panchina e l’attivismo di Inzaghi. Il nuovo allenatore sta contagiando tutti con il suo entusiasmo, persino il presidente si è meravigliato della passione di Pippo. Dopo le ufficialità di Agazzi, Alex e il riscatto di Poli, stasera sbarcherà a Milano Menez, l’altro acquisto a parametro zero del Milan.
Le attenzioni principali gravitano però intorno a due situazioni intrecciate tra di loro, il vecchio e il nuovo, la storia e il futuro, Kakà e Taarabt. Il brasiliano potrebbe seriamente lasciare il club, le conferme arrivano da più fronti. Il suo portavoce ma anche alcuni membri dell’entourage hanno definito la storia di Ricardo al Milan prossima alla chiusura. Tutto dipende dalla sua situazione familiare, il ritorno in patria, al San Paolo, oppure un trasferimento negli Usa sono eventualità tutt’altro che remote. Entro la fine del mese arriverà la risposta: restare o partire. Ricardo tra l’altro ha uno degli ingaggi più alti in società e la sua partenza avrebbe un effetto domino. In primis il Milan si cautelerebbe con il ripescare Taarabt dal mazzo, il jolly che piace tanto alla tifoseria e che ha dato una certa garanzia nei cinque mesi di permanenza a Milano. Ora il destino del marocchino è appeso ad un filo, se Kakà parte lui può essere confermato in rossonero. Difficile vederli entrambi, anche perché con l’arrivo di Menez, e il completo ristabilimento di El Shaarawy, Inzaghi punterà sul 4-3-3, al massimo adotterà il 4-3-1-2, moduli che chiuderanno spazi a parecchi trequartisti. Galliani attende la risposta dell’ex Real, e nel frattempo tiene in caldo Taarabt. Sulla logica di questa operazione si installa anche quella Madzukic-Balotelli, pure in questo caso solo se parte l’attaccante della nazionale azzurra Galliani farà un tentativo per il croato.
In un Milan che potrebbe affidarsi a parecchi ragazzi c’è il rischio di non vedere Bryan Cristante. Il centrocampista è a dir poco corteggiato dal Benfica, addirittura ritenuto una priorità per la mediana. Già in tempi non sospetti avevamo riportato (più di un mese fa) l’interesse di un grosso club europeo. Cristante non vorrebbe farsi sfuggire questa occasione, giocare in Europa e in una squadra che negli ultimi anni arriva sempre in fondo a tutte le competizioni. Dal Portogallo gli hanno promesso un progetto tecnico coinvolgente, dove tutto ruota intorno a lui. Bryan si sente milanista ma certe opportunità potrebbero arrivare solo una volta. Il Milan comunque con 3 milioni di euro non si siederà al tavolo delle trattativa, se ne riparlerà solo quando il Benfica arriverà a cinque milioni più bonus, in quel caso il rischio di perderlo diverrebbe più concreto. L’offerta non c’è ancora stata ma potrebbe arrivare in questi giorni. Cristante aspetta di conoscere il proprio futuro.


