Paloschi resta tra due fuochi: il Milan non molla ma i numeri non tornano
Matteo Calcagni
L'arrivo di Pippo Inzaghi sulla panchina rossonera poteva far presupporre un ritorno all'ovile di Alberto Paloschi, erede designato di SuperPippo da sempre molto caro all'ex bomber piacentino. Il neo-tecnico rossonero ha effettivamente mostrato interesse per il rientro dell'attaccante bresciano, autore di tredici reti nell'ultima stagione al Chievo, club che sta spingendo fortemente per riscattarne interamente il cartellino. Il calciatore si trova quindi tra due fuochi: da una parte la volontà dei rossoneri di non lasciare andare troppo facilmente un prodotto del vivaio, dall'altra il desiderio dei veneti di costruire la prossima annata attorno all'eroe 2013-14.
NIENTE ACCORDO - A differenza di quanto emerso in mattinata, le due società non si sono accordate e la comproprietà dell'attaccante bresciano non è ancora stata risolta. Resta una settimana di tempo prima del termine ultimo delle compartecipazioni: se non arrivasse l'intesa entro venerdì 20 bisognerà obbligatoriamente affidarsi alle buste. Secondo quanto riferito da gianlucadimarzio.com, le parti continueranno a trattare ad oltranza, provando a limare le distanze che intercorrono.
IL RIMPIANTO - Il Milan non vuole mollare Paloschi ma, allo stesso tempo, è conscio degli attuali problemi numerici ed economici. Il nativo di Chiari rappresenterebbe un'ottima alternativa per l'attacco, ma sarebbe il quarto centravanti in una rosa già da sfoltire: Balotelli, Matri e Pazzini, pur avendo destini incerti, sono ancora tutti rossoneri. Questa situazione obbliga il club a ragionare, soprattutto se nei piani di Inzaghi sussiste la volontà di acquisire un altro attaccante. Puntare su Paloschi significherebbe cedere almeno due dei sopracitati, o addirittura tutti e tre se dovesse arrivare un nuovo acquisto. Il vero rimpianto risale però alla scorsa estate, quando il Milan preferì puntare sull'onerosissimo Matri piuttosto che riportare alla base Paloschi: una decisione che ha inevitabilmente orientato le "sliding doors" di più giocatori.


