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Risolte le comproprietà, ora si parte con le cessioni: un lungo ma obbligato viatico per sbloccare il mercato

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
sabato 21 giugno 2014, 22:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
21.06.2014 22:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Il Milan ha dedicato l'ultima settimana alla risoluzione delle ultime comproprietà, cedendo Paloschi, riscattando Saponara e riportando a casa Albertazzi. Conclusi i discorsi sulle compartecipazioni, in via Aldo Rossi bisognerà pensare al mercato vero e proprio, tra cessioni e ventilati obiettivi di mercato. Non è un segreto che il club rossonero stia provando l'assalto a Juan Iturbe, che però sarà reso possibile solo da una lunga lista di trasferimenti in uscita. Il Milan, oltre a risparmiare sul monte ingaggi, deve inevitabilmente ridurre il numero degli effettivi, raggiungendo un ammontare consono ad una stagione senza coppe europee. Ad oggi i calciatori lasciati liberi, o ceduti, sono cinque: Amelia, Coppola, Silvestre, Emanuelson (il cui contratto difficilmente verrà rinnovato) e Traoré, recentemente passato al Bursaspor a titolo definitivo. Discorso diverso per Rami e Taarabt: il Milan dovrebbe riscattare il primo e, qualora si concretizzassero diverse partenze in attacco, potrebbe provare anche a ribussare per il secondo (ipotesi che ad oggi appare comunque complicata).

QUESTIONE DI NUMERI - Al netto degli acquisti, delle partenze, e dei rientri dai prestiti, ad oggi la rosa milanista consta 33 effettivi (a cui si potrebbero però aggiungere Rami e/o Taarabt). E' chiaro che per ridurre le fila, e fare spazio per nuovi acquisti, sono ancora necessarie diverse partenze. La lista dei cedibili è particolarmente ampia e non conosce grossi limiti: qualora arrivassero offerte congrue e gradite ai calciatori, salvo rari casi il Milan non si metterà in mezzo. Scorrendo i nomi, il canovaccio potrebbe essere il seguente: almeno tre/quattro partenze per reparto, in modo che i giocatori passino da 33 a 22/23. Nulla esclude anche un taglio più ampio, tenendo conto dei probabili addii (Kakà tra San Paolo e Orlando City) e le partenze in prestito (Petagna e Saponara in primis).

IL MERCATO IN ENTRATA - Questo Milan non ha bisogno di quantità ma di qualità. Il mercato non dovrà portare vagonate di nuovi giocatori, ma pochi elementi che possano fare la differenza, accrescendo di conseguenza il valore della squadra. Potremmo pensare ad un nuovo terzino in caso di partenza di Abate, di un forte regista di centrocampo, di un esterno offensivo che possa completare l'attacco con El Shaarawy e Balotelli (se quest'ultimo dovesse restare). Tre o quattro acquisti (oltre a quelli già effettuati di Agazzi, Alex e Menez), che non siano semplicemente rattoppi ma veri e propri nuovi protagonisti.

per Milannews.it

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