Balotelli deprezzato, giocatori senza offerte: il mercato del Milan è bloccato. Senza soldi, addio investimenti
Marilena Albergo
Peggio di così non poteva andare: Italia eliminata, dimissioni in serie e veleni vari. In tutto questo, al centro delle discussioni c’è sempre Mario Balotelli. Doveva essere la sua partita, quella che certificasse il suo status da Top Player, ma così non è stato. Ancora una volta. A questo punto è chiaro, i fallimenti sono più dei successi. Le parole di Buffon, De Rossi e Prandelli sono frecciate nemmeno tante velate per l’attaccante rossonero che ora rischia di essere un giocatore senza mercato, con poco valore e con un clima ostile da dover fronteggiare. La stampa lo tartassa e lo tartasserà ancora, mentre Inzaghi non si è mai esposto per lui e Berlusconi lo ha fatto quasi sempre negativamente. Wenger, volato in Brasile per visionarlo di persona, non avrà gradito e ora il rischio è che anche l’Arsenal si tiri indietro. Resta forse solo il Monaco, ma finora ha sondato solamente il terreno. E anche molto timidamente. Solo la cessione di Falcao potrebbe liberare un posto, ma quale Top Club scommetterebbe su Balotelli adesso? Chi, soprattutto, sarebbe disposto a investire quei 35 milioni che erano stati sbandierati fino adesso dall’Inghilterra. La risposta è fin troppo semplice: nessuno. Questo ovviamente complica i piani del Milan, attualmente con il mercato bloccato.
Con Balotelli deprezzato è impossibile arrivare a Madzukic, e se non parte Mario non arriva nemmeno Dzeko che – al momento – è l’alternativa d’attacco più accessibile, economicamente parlando. Senza soldi e con il reparto avanzato pieno è difficile anche arrivare a Iturbe: Robinho e Birsa non hanno offerte, Kakà addirittura potrebbe tornare per il raduno, occupando quella casella destinata all’argentino del Verona. Con l’Hellas ci sono ottimi rapporti, Sogliano potrebbe anche spingerlo verso Milano, ma senza offerte concrete è più facile che prenda la via per Roma. I giallorossi – come confermato dall’agente del giocatore – stanno puntando forte su Iturbe e le trattative sono avanzate. Sembra di vedere le ultime campagne acquisti del Milan: prima si vende, poi si compra. Il ritornello ha sempre incastrato il club di via Aldo Rossi, impedendo – di fatto – l’allestimento di una rosa all’altezza. La storia rischia di ripetersi. Anche Abate, in scadenza di contratto ha sfigurato con la Nazionale. L’anno scorso poteva valere 15 milioni, ora arriva a malapena a 5. Così è veramente complicato fare affari e migliorare il gruppo attuale. Da qui in avanti servirà un’accelerata decisa, altrimenti si assisterà all’ennesimo mercato in tono minore, si dovranno cambiare obiettivi e abbassare l’asticella delle aspettative. L’entusiasmo di Inzaghi non potrà bastare.


