Gabriel: “Galliani mi ha detto che potrei essere il portiere del futuro, ma dipende tutto da me. Lavorerò tanto per convincere Inzaghi”
Enrico Ferrazzi
Gabriel, ospite oggi a Maracascai su SkySport24, ha raccontato chi è il suo idolo e ha parlato del suo futuro, che sarà ancora con la maglia del Milan: “Il mio idolo non è un portiere, ma è Kakà. E’ stato un onore giocare con lui nel Milan, è stata una grande gioia. Con la partenza di Kakà, il Milan ha perso un uomo spogliatoio, un grande campione e un grande esempio. Ha fatto la sua storia del Milan, ora proseguirà la sua carriera da un’altra parte e gli auguro ogni bene.Futuro? Rimarrò al Milan, ho preso questa decisione insieme alla società. Lavorerò duramente per guadagnarmi un posto in squadra. Galliani mi ha detto che credono in me e che potrei essere il portiere del futuro del Milan, ma tutto dipende da me e da quello che farò in campo. Agazzi? Lo conosco poco, ma dicono che è un bravo portiere e un grande professionista, speriamo di lavorare bene insieme.
Balotelli? Siamo amici, è una bravissima persona con un cuore grandissimo e gli piace tanto scherzare. A volte sbaglia qualche atteggiamento fuori dal campo, ma è giovane e deve ancora crescere. Il portiere che mi ha colpito di più al Mondiale è stato Navas della Costa Rica. Inzaghi? E' un grandissimo allenatore, l'ho già visto lo scorso anno quando ho giocato con la Primavera. So che è molto carico per questa nuova avventura. Io lavorerò duramente per trovare il mio spazio, poi deciderà lui quando farmi giocare”. Con chi ho legato di più nel Milan? Con i brasiliani e con gli altri portieri, come Abbiati che mi aiuta sempre tanto, ma anche con gli altri ho un bel rapporto”.


