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LIVE MN - Galliani: "Con Inzaghi torneremo al vertice. I tifosi sono stati straordinari. Mercato? Da qui a settembre qualcosa succederà, lasciateci lavorare..."

autore
Daniele Castagna
per Milannews.it
giovedì 10 luglio 2014, 18:53Primo Piano
autore Daniele Castagna
10.07.2014 18:53Primo Piano

- Dopo oltre un'ora di conferenza stampa, si chiude qui l'intervento di Adriano Galliani da Casa Milan e con lui anche la nostra diretta testuale. Vi consigliamo di continuare a seguirci su MilanNews.it per tutti gli ultimi aggiornamenti dalla sede rossonera, un ringraziamento e un cordiale saluto a tutti i lettori.

- Sulla finale dei mondiali: "Io non so fare i pronostici, è difficile. Nelle partite tutto può cambiare da un momento all'altro, ma penso che la Germania troverà molte più difficoltà con l'Argentina. Nel Brasile quest'anno, in attacco, soprattutto pensando a quelli che giocavano davanti qualche anno fa, il tecnico non ha colpe, hanno quelli che hanno. L'organizzazione di gioco dei tedeschi è perfetta, Pippo diventa pazzo quando li vede giocare perché è il suo credo calcistico".

- Sul tornare competitivi: "È certamente molto difficile. La gerarchia del calcio è cambiata, quando c'erano gli stessi incassi in tutti i paesi c'era competitività, poi c'è stato il primo cambiamento che ha spostato equilibri e ora c'è stato un terzo cambiamento a causa dei "proprietari delle materie prime" gente con ricchezze al di fuori di ogni portata. In Champions arrivano in fondo quasi sempre gli stessi club ma bisogna essere bravi perché a volte quando entra in questa élite. Il momento del nostro paese non è uguale a quello di 30 anni fa, ci sono meno risorse e bisogna utilizzare le idee. In Inghilterra ci sono grandi proprietari e anche in altri paesi, ora l'Italia è un paese di passaggio e non di arrivo. Una volta i palloni d'oro giocavano tutti qui, ora non più. È più difficile, bisogna essere più bravi. È cambiata un'epoca ma non solo per il calcio, bensì per tutto il paese. Noi fino al 2008 siamo stati primi nel ranking europeo, ora la situazion è diversa. Questo club, fino a 6/7 anni, sotto la guida di Berlusconi è stato comunque capace di superare club che fatturavano più di noi".

- Sul mercato: "Intanto direi che qualche acquisto c'è già stato. A parte Agazzi e Albertazzi, non capisco perché non è stato dato il giusto rilievo ad Alex e Menez che arrivano da un club molto importante. Abbiamo già fatto molto in entrata e in uscita. Giocheremo solo una competizioni, svantaggi economici ma vantaggi tecnici perché potremo lavorare, come sempre abbiamo fatto, giocando una volta a settimana. Sarà un fattore determinante. Faremo una preparazione diversa, impostata per il campionato e non per passare il turno di Champions. L'organico è molto ampio, dobbiamo scendere a 24/25 giocatori, qualcuno lascerà, qualcuno entrerà, lasciateci lavorare. Alcune trattative poi saltano perché i ragazzi, con le loro famiglie, non vogliono andare via da Milano e dal Milan. Prima faremo uscire giocatori e poi ne arriveranno altri ma le idee di Pippo sono chiare e da qui a settembre qualcosa succederà. Personalmente sono soddisfatto".

- Sulle questioni federali: "Per quanto mi riguarda io non ho mai parlato, sono anche vice presidente della Lega e credo sia doveroso stare in silenzio. Avremo un'assemblea di Lega il prossimo giovedì e quella sarà la sede, come abbiamo sempre fatto, nella quale i club di Serie A parleranno e si confronteranno. È solo cominciata la campagna elettorale, nulla di drammatico".

- Sulle dichiarazioni di Prandelli: "Polemizzare con le persone non serve a nulla, lo fate voi, ripeto che non serve a nulla. Diciamo solo che non è stato elegantissimo, tutto qua".

- "Volevo aggiungere un dettaglio su Pippo: lui ha vissuto per 12 anni a Gallarate per essere più vicino al suo Milan, l'unico giocatore nella storia del Milan. Così ha potuto riposare di più ed avere meno distrazioni".

- Sull'idea di Inzaghi come allenatore: "Avevo pensato a Pippo fin da quando smise di giocare a calcio, lui rimase un po' dibattuto. In Italia non si può giocare ed allenare ma in Italia non si può fare, sarebbe stato perfetto per Inzaghi. Lui continua ad alimentarsi in maniera perfetta, tutt'oggi ha usanze che si porta dietro da quando era calciatore. Abbiamo disegnato la strada a Pippo e gli ho ricordato se lo avessimo lascito andare a Sassuolo a gennaio. Ho molte storie su di lui, arrivò nel 2001 e fece l'epopea del grande Milan. È l'uomo giusto al posto giusto".

- Sull'entusiasmo dei tifosi: "Oggi i tifosi sono stati straordinari, oltre ogni aspettativa. Non mi aspettavo così tante persone, sopratutto dopo un campionato da ottavo posto. C'è una grande passione nei nostri tifosi e anche ieri ho visto un ambiente caricatissimo, entusiasta e coeso. È tornato il Milanello di una volta, ho respirato aria positiva e ribadisco, Pippo è il tecnico giusto per riportare in alto il Milan. A pensare che quest'anno non siamo in Champions mi viene il magone, ma Inzaghi sarà aiutato da tutti e farà bene".

- Prende la parola Adriano Galliani: "Benvenuti al tradizionale appuntamento. Siamo al ventinovesimo raduno e abbiamo vissuto 28 anni meravigliosi con 28 trofei, 15 in Italia e 13 nel mondo, un risultato che la dice lunga su quello che abbiamo fatto. Ora però dobbiamo voltare pagina e guardare avanti, ecco perché abbiamo scelto Filippo Inzaghi. Grazie alla sua tenacia è stato capace di battere record inChampions League e con la maglia del Milan. Da tecnico ha fatto bene con allievi e primavera, dunque credo che questa scelta voluta da tutta la società sia giusta. Ieri a Milanello ho vissuto la giusta atmosfera e siamo fiduciosi. Con Inzaghi alla guida torneremo a competere ai massimi livelli. Pippo, oggi è la tua giornata, per cui in bocca al lupo".

Un cordiale saluto a tutti i lettori di MilanNews.it, a breve inizierà la prima conferenza stampa stagionale dell'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani a Casa Milan. Entra in conferenza con noi e non perderti neanche una dichiarazione grazie alla nostra diretta testuale!

per Milannews.it

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