Albertazzi sogna un posto nel suo Milan: la possibilità di restare è concreta
Matteo Calcagni
Arrivato (anzi ritornato) a Milanello in punta di piedi, Michelangelo Albertazzi è pronto a giocarsi le sue chances per convincere Filippo Inzaghi e la società. L'obiettivo del terzino emiliano è entrare nel pacchetto dei 4/5 terzini in vista della prossima stagione: una possibilità concreta, soprattutto se il mercato non dovesse portare nuovi laterali in casa rossonera. Albertazzi, nel corso della conferenza odierna a Casa Milan, ha parlato proprio di questo aspetto: "Ritorno definitivo? Spero proprio di sì. Sicuramente l'esperienza tra serie B e serie A mi ha fatto crescere e mi ha reso più sicuro. Ora voglio giocarmi tutte le qualità per convincere Pippo e la società".
ESPERIENZA IMPORTANTE - Albertazzi è stato uno degli elementi di spicco della Primavera di Giovanni Stroppa, capace di conquistare la Coppa Italia di categoria nel 2010. Dopo la successiva stagione, disputata ancora nelle giovanili rossonere, Michelangelo ha iniziato il suo percorso al di fuori dal Milan. Nel 2011 il nativo di Bologna scelse la soluzione estero, accettando la corte del Getafe. Un'esperienza sicuramente importante dal punto di vista della crescita personale, meno da quello tecnico, viste le zero partite disputate con gli Azulones. A gennaio 2012 rientrò dal prestito, trasferendosi nuovamente a titolo temporaneo, questa volta al Varese: un'altra parentesi non proprio esaltante, condita da sole due presenze in Serie B. Da lì il rientro al Milan e una nuova partenza, questa volta al Verona. In Veneto Albertazzi ha trovato più spazio, disputando 11 presenze nella stagione della promozione (2012/13) e 15 nell'ultima ottima annata del Verona in Serie A. Un progresso professionale che l'ha portato a maturare, fino al ritorno in rossonero dopo la risoluzione della compartecipazione.
LA POSSIBILITA' MILAN - Che ruolo interpreterebbe Albertazzi in rossonero? Nella scorsa stagione Mandorlini lo ha utilizzato con continuità come terzino sinistro, ma il calciatore emiliano può anche giocare come difensore centrale. La grande concorrenza in mezzo ci fa pensare che il Milan lo possa provare come alternativa sulla mancina, in attesa di capire quale sarà il futuro degli altri laterali in rosa. Sarebbe una scelta più che saggia, così come accade anche in tanti top club europei, dove le rose sono più compatte e tra le alternative troviamo spesso giocatori giovani.


