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Un posto per tre: Gabriel e Agazzi puntano all'eredità di Abbiati

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
sabato 12 luglio 2014, 22:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
12.07.2014 22:00Primo Piano
Federico De Luca
Federico De Luca

Nel suo esordio in conferenza stampa da allenatore del Milan, Filippo Inzaghi ha detto una frase importante che riguarda le gerarchie all’interno della rosa: “Si azzera tutto, tutti partono alla pari e sarà il lavoro sul campo a dirmi chi starà meglio”. Un discorso che riguarda anche la categoria dei portieri che con la cessione di Coppola al Bologna vede la batteria composta da Christian Abbiati, Michael Agazzi e da Gabriel. Un trio che è un mix tra esperienza, voglia di affermarsi in una big e decisione nel voler dimostrare a tutti i propri mezzi tecnici. Giudice della scelta del portiere titolare sarà Alfredo Magni, preparatore dei portieri voluto da Pippo Inzaghi, che avrà il compito di martellare i tre estremi difensori nel corso di tutta la stagione.

GABRIEL ALLA RISCOSSA - Dopo aver collezionato sette presenze nella passata stagione in un momento molto difficile per la squadra, Gabriel è pronto a dimostrare a Inzaghi di poter essere lui il numero uno del Milan del presente e del futuro. Il brasiliano, a dirla tutta, ha un vantaggio dalla sua visto che ha già avuto modo di conoscere Pippo quando questi era l’allenatore della Primavera. I due si stimano e Inzaghi sa bene quello che può dare Gabriel, rimasto al Milan per giocarsi le sue chance con la benedizione del veterano Abbiati. Per rimanere a Milanello, l’ex Cruzeiro ha rinunciato alla possibilità di andare a fare il titolare, in serie B, a Catania. L’accordo era praticamente stato raggiunto ma, alla fine, si è deciso di tenerlo e adesso punta alla titolarità.

VOGLIA DI CONFERME – Chi cerca la sua consacrazione è Michael Agazzi. L’ex portiere di Cagliari e Chievo, nel corso della sua conferenza stampa di presentazione, ha detto di voler dimostrare di valere la maglia del Milan e di voler imparare molto sia da Abbiati sia da Gabriel. Un’affermazione, quest’ultima, che è sinonimo di grande umiltà da parte del portiere bergamasco che ben sa cosa voglia dire sudarsi il posto. Di certo, dietro alla faccia pulita da bravo ragazzo, si cela il professionista ambizioso che vuole raccogliere l’eredità del suo amico Abbiati che, anche quest’anno, è in quel di Milanello a lavorare insieme ai colleghi di reparto per guadagnarsi la pagnotta (e la maglia da titolare).

ABBIA LA CHIOCCIA – In tutto questo discorso c’è sempre e comunque lui, Christian Abbiati. Il portiere classe 1977 potrebbe vivere, nel corso di questa stagione, l’inizio di una nuova vita professionale alla quale, a inizio anno solare, aveva già pensato ovvero quella da chioccia per i suoi colleghi più giovani. Ma sarà impossibile pensare che Abbia, nel corso degli allenamenti, allenti la presa per dare strada a Gabriel ed Agazzi. I due dovranno meritarsi la maglia da titolare battendo anche la sua concorrenza. Anche se lui, sotto sotto, fa il tifo per entrambi ma solo uno sarà il portiere del Milan di Pippo Inzaghi.

per Milannews.it

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