Rami, la tenacia del gladiatore rossonero: dalla gioia al desiderio di scrivere la storia
Matteo Calcagni
Adil Rami ha pazienza, ha sperato, ha fatto di tutto per proseguire il suo percorso col Milan, squadra che ha voluto a tutti i costi, nonostante le difficoltà emerse per il suo trasferimento. Il difensore francese, dopo due mesi di attesa, ha potuto gioire per il raggiunto accordo tra il club rossonero e il Valencia, come si è evinto anche dal suo umore in quel di Milanello. Il numero 13 ha mostrato sorriso e artigli, prerogativa essenziale per ripartire al massimo in vista della prossima stagione.
IL GLADIATORE ROSSONERO - Nella chiaccherata con i giornalisti al Centro Sportivo di Carnago, Rami si è paragonato a Massimo X Meridio, protagonista de "Il Gladiatore" di Ridley Scott. "Sono come Massimo, ho passato un momento difficile e alla fine ho vinto". Nessuna voglia però di aprire polemiche con il Valencia, essendo più forte la felicità per essere diventato, ufficialmente, un giocatore rossonero: "In questo momento non voglio parlare del Valencia perché sono troppo felice di essere qui".
NESSUN LIMITE - Dopo la gioia per il sogno realizzato, serve determinazione per proseguire la strada e raggiungere obiettivi importanti. Adil non si è posto limiti, desideroso di scrivere un nuovo capitolo importante nella storia del Milan: "Voglio scrivere la storia qui, voglio giocare, farlo bene e se posso, segnare un po' di gol. Lo scudetto? Per me tutto è possibile perché ero un meccanico, è difficile ma dobbiamo pensare prima alla qualificazione alla Champions". Spazio anche per i tifosi, importantissimi con il loro costante appoggio in queste settimane: "Volevo dimostrare il desiderio di rimanere qui a Milano, ho visto che i tifosi mi sostenevano, questo mi ha dato molta fiducia e ho fatto tutto il possibile per parlare con loro e dimostrargli che anche io sono un rossonero". Essere un rossonero, un concetto che farà senz'altro piacere ai tifosi.


