Il mercato dei rimpianti
Stefano Peduzzi
Sfuma anche Romulo. Intendiamoci, non stiamo parlando di un fenomeno, ma di quel tipo di giocatore in grado di ricoprire in maniera eccellente 2/3 ruoli. La Juve sta costruendo un'altra squadra solida. Era vincente, ora l'ex Allegri avrà più alternative e sarà ancora più completa dopo un mercato che a Torino sono arrivati Evra, Morata, Coman, Pereyra e l'ex veronese.
Il calcio è fatto di cicli, e questo non è sicuramente il ciclo del Milan. L'ultimo scudetto è datato giugno 2011. Tre anni fa. Sembra passata un'eternità. Sette anni fa l'ultima Champions. Quanti ne passeranno ancora prima di ritrovare un Milan competitivo e vincente?
La sensazione è che di tempo ne passerà ancora molto. D'altronde gli obiettivi sono cambiati. Si gioca per il terzo posto, si cerca di uscire dalla Champions il più tardi possibile, quest'anno la musichetta tanto cara ad Adriano Galliani resterà spenta. Per la tristezza di una tifoseria sempre più smarrita, confusa, irritata.
Il calciomercato non ha ancora regalato i nomi sperati. Iturbe è andato alla Roma, Romulo, dicevamo, alla Juve. Aggiungiamoci anche Parolo alla Lazio, da sempre un pallino dei rossoneri. Pippo Inzaghi ha bisogno di almeno due tasselli: un attaccante esterno e un centrocampista, se non ci saranno cessioni dolorose. Già, perchè dal momento in cui non si riesce a vendere Balotelli, potrebbe partire De Sciglio. E forse qualcun altro...


