ESCLUSIVA MN - Pederzoli: "Per Hottor non è ancora fatta, qualcuno arriverà a gennaio"
Antonio Vitiello
La svolta nelle politiche giovanili del Milan porta anche la firma di Mauro Pederzoli, arrivato in estate dal Torino. In esclusiva per MilanNews.it l’attuale capo degli osservatori e direttore sportivo del settore giovanile del Milan ha fatto un bilancio dei primi mesi in rossonero e delle probabili mosse sul mercato di gennaio:
Come sta procedendo l’avventura al Milan?
“Procede molto bene, dal punto di vista personale sono più che soddisfatto. Felice di lavorare in un club di così alto livello, in un contesto di alta professionalità. Dal punto di vista operativo sono altrettanto soddisfatto perché con Filippo Galli stiamo facendo tanto e spero che il tempo dimostri che stiamo anche facendo bene”.
Dal suo approdo in rossonero la Primavera ha acquistato diversi pezzi pregiati come Zigoni, Beretta, Verdi. Lei ha dato una svolta alle politiche giovanili del club
“La svolta l’ha dato in primo luogo la proprietà che ha deciso di puntare forte sul settore giovanile, e poi i meriti sono in primis di Filippo Galli che è il responsabile generale della Primavera. E’ chiaro che io sono qui, orgoglioso di esserci e cerco di fare del mio meglio dando una mano”.
Qualche giorno fa Ernesto Bronzetti l’ha definito il miglior acquisto del Milan in estate…
“Un bellissimo complimento, però Ernesto è un grande, anche un grande amico. Mi fa molto piacere ma ha esagerato”.
Edmund Hottor è già del Milan?
“Hottor non è del Milan perché non si è nemmeno aperto il mercato di gennaio. E’ uno dei tanti giocatori che il Milan sta osservando e monitorando su cui poi verranno fatte delle scelte, però è ancora presto per dire che è del Milan”.
L’arrivo di Adiyiah?
“Adiyiah è un giocatore da prima squadra, infatti si allena con la prima squadra, quindi un settore in cui non mi occupo”
E’ previsto l’arrivo di qualche altro giovane interessante a gennaio?
“Sicuramente nel mercato di gennaio qualcosa faremo a livello di settore giovanile, non sono sicuro che venga fatto qualcosa per la Primavera, perché è una squadra che sta dimostrando di avere dei valori importanti, splendidamente guidata da Giovanni Stroppa, che ha creata una squadra importante non solo perché vince spesso, ma perché a livello di gioco ha una mentalità sempre propositiva, ed è quello che piace di più al di là dei risultati. Tornando al mercato sicuramente arriverà qualche giocatore per il settore giovanile”.
Lei ha lavorato anche all’estero, quali sono le principali differenze con l’Italia?
“All’estero c’è tutto, un calcio straordinariamente evoluto, soprattutto quello inglese. Ma dico che il Milan non ha nulla da invidiare a nessuno, assolutamente. Perché al Milan a livello di strutture e a livello di professionalità lo colloca in testa al mondo. Io ho lavorato a Liverpool, conosco vari modi di gestire un club, ma il Milan è veramente tanto”.
Un bilancio del 2009 e una previsione per il 2010…
“Il bilancio non può che essere positivo, perché per me è un orgoglio enorme essere qua e lavorare in questo club. L’anno che mi ha visto approdare in questo club non può essere che un anno favoloso. Per il futuro invece sono profondamente ottimista e fiducioso, convinto di quello che stiamo facendo. La qualità e la quantità di lavoro che stiamo facendo ci darà grandi soddisfazioni”.


