San Siro attende il nueve, Torres scalda i motori
Daniele Castagna
Fernando José Torres Sanz scalda i motori, la voglia di campo è difficilmente misurabile. Dopo la manciata di minuti disputati contro la Juventus ed il doppio turno in esterna con tanto di splendido gol all'esordio, el Nino sabato sera potrebbe vivere attimi davvero particolari: la prima a San Siro, da titolare, con la maglia rossonera non si scorda mai. La grande esperienza internazionale tornerà utile ma salire sul palco della Scala del Calcio è sempre qualcosa di unico.
Il "Nueve" al Meazza - Tra i tifosi e alcune maglie si instaura un rapporto che va oltre il semplice eccitamento per il match. Si crea una connessione capace di infiammare gli animi, accendere le fantasie, trasportare ogni singolo individuo in campo grazie ad una scossa elettrica. Il nove, dalle parti del Meazza, da sempre regala questa magia. Ogni generazione ha avuto la propria, capace di regalare gioie in un legame indivisibile. Da Nordahl ad Inzaghi, passando da Weah, Van Basten ed altre grandi leggende, gli anni avanzano e fuggono velocemente ma il fascino resta immutato. Ora, nella giornata di previgilia di Milan-Chievo, un ragazzo di Fuenlabrada la osserva con voglia di dimostrare il proprio valore, Fernando fin dal suo arrivo in Italia aveva in mente questa casacca, ora San Siro attende di ammirare il suo nuovo nove, o meglio, il suo nuovo "nueve".
Alla ricerca del vero Torres - La dirigenza rossonera non ha dubbi. Inzaghi ci crede ciecamente. Fernando Torres è al centro del progetto tecnico e tattico del Diavolo. La sua esperienza meneghina ha vissuto alti e bassi, sempre a bordo delle montagne russe. Il plurimedagliato campione spagnolo stava per assaporare fin da subito le sensazioni del campo, a Parma, ma un problema alla caviglia lo ha costretto prematuramente ai box. L'attesa, il recupero, l'allenamento, il lavoro e i gol a Milanello, qualche minuto contro la Juventus ed è pronto. L'ex Chelsea parte da Empoli, sorprendendo l'intero universo mediatico. Il gol colpisce tutto il popolo milanista ma il sole di Cesena, qualche giorno dopo, offusca i pensieri, le gambe e le giocate. Ora c'è il Chievo all'orizzonte, lo spagnolo concentrato e desideroso vuole proseguire il suo percorso di rinascita, di riscoperta, di ritorno al vero "Nino" che spaventava l'Europa intera.


