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Anno nuovo…che Milan sara?

autore
Davide Bin
per Milannews.it
mercoledì 6 gennaio 2010, 01:24Vista dalla Curva
autore Davide Bin
06.01.2010 01:24Vista dalla Curva
Nella prima partita del 2010 il Milan affronta il Genoa e vuole capire come sarà questo terribile mese di gennaio e quale sarà il suo vero ruolo in campionato.
Giacomo Morini
Giacomo Morini

L'Epifania, come da tradizione, tutte le feste si porta via e questa volta ci riporta il campionato con la prima giornata del nuovo anno, un turno infrasettimanale ma in un giorno festivo e che, quindi, non penalizzerà molto i tifosi che vorranno seguire la loro squadra allo stadio. Nella calza della Befana, però, i tifosi del Milan trovano subito un posticipo serale in un periodo di gelo, condizioni non certo ideali per "gustarsi" una partita allo stadio; ormai è perfettamente inutile e noioso ribadire perchè si sia costretti a giocare in notturna in pieno inverno; i motivi sono già stati abbondantemente spiegati in questi anni e i responsabili hanno nomi e cognomi fin troppo noti: le televisioni che pagano fior di milioni di Euro per imporre le loro scelte infischiandosene di chi va allo stadio (cosa anche comprensibile visto che chi segue le partite dal vivo non le guarda alla TV) e della salute dei giocatori, costretti a giocare in condizioni proibitive (cosa più grave e controproducente, visto che anche lo spettacolo e la qualità del gioco rischiano di risentirne), ma anche la Lega Calcio e, quindi, le società, che hanno deciso di privilegiare i tanti soldi facili delle TV rispetto ad una programmazione saggia dei calendari che tenga conto anche dei diritti di chi ancora si ostina a frequentare lo stadio per sostenere la propria squadra, invece di rimanere a casa al calduccio a guardare la partita in televisione (cosa che premetterebbe alle società di guadagnare ancora di più). Insomma il tifoso da stadio rischia di diventare una specie in via di estinzione, come i panda o le tigri siberiane e, forse, il giorno in cui gli stadi saranno purtroppo (dal punto di vista di tali tifosi) o per fortuna (dal punto di vista di televisioni e società) svuotati sarà il giorno in cui il calcio comincerà a morire, perchè verrà a mancare la componente folkloristica e passionale che lo tiene in vita, ma questo sembra non interessare ai “miopi” che guardano solo al vicino presente e non vedono o intuiscono il futuro un po’ più lontano. Comunque tra mille difficoltà, anche climatiche, inizia un nuovo anno e ci apprestiamo a seguire la prima partita dei rossoneri; l'attesa è tanta anche perchè, complice il rinvio dell'ultima partita del 2009, quella di Firenze, è da quasi un mese che non vediamo giocare la squadra di Leonardo, precisamente dal giorno della sconfitta casalinga contro il Palermo. Nel frattempo i rossoneri, dopo la settimana di vacanza natalizia, hanno avuto modo di rifinire la preparazione a Milanello; questa volta niente viaggi e ritiri in località più calde (come avvenuto negli ultimi anni), forse perchè l'errore commesso in estate con la “cervellotica” tournèe negli USA è stata di insegnamento e Leonardo ha preferito la calma e la concentrazione di Milanello agli impegni non solo tecnici che un ritiro in località come Dubai prevedono, distogliendo l'attenzione del gruppo dalle cose più importanti, ovvero preparare al meglio un mese di gennaio davvero tremendo: Genoa, Juventus, Siena, Inter, Fiorentina e Livorno da sfidare in campionato, più la “curiosa” partita di Coppa Italia contro il Novara alla quale potrebbe aggiungersi un altro impegno infrasettimanale in caso di qualificazione; niente male come primo mese dell’anno e, soprattutto, l’occasione per capire definitivamente cosa potrà ottenere e dove potrà arrivare questa squadra, perché è chiaro che alla fine del mese ne sapremo di più sul reale valore della formazione di Leonardo, partita male in questa stagione, migliorata tantissimo sul piano del gioco e dei risultati da inizio ottobre in poi e calata nel mese di dicembre, con prestazioni sconcertanti come quella di Zurigo e con la netta sconfitta contro il Palermo che ha fatto nuovamente sorgere dubbi e perplessità sulla competitività della squadra che l’allenatore rossonero schiera ormai stabilmente da tre mesi, con pochi cambi e scarsissimo turn-over. La novità di gennaio si chiama, come nella scorsa stagione, David Beckham, ma anche lui trova un Milan profondamente cambiato rispetto a quello di Ancelotti e dovrà faticare a ritagliarsi uno spazio, perché in realtà nello schema di Leonardo il suo ruolo non esiste e l’inglese dovrà adattarsi a giocare da punta esterna, da fantasista o da centrocampista centrale, se non addirittura da terzino destro.

Il buon David ha la classe, l’esperienza e l’intelligenza per ricoprire al meglio qualunque ruolo e si spera che possa essere un’alternativa in più per dare di volta in volta un po’ di respiro e riposo a chi gioca fin troppo. I numeri della prima parte di stagione dicono, infatti, che in pratica nel Milan di Leonardo giocano sempre gli stessi e c’è stata un po’ di alternanza solo nel ruolo di terzino destro; difficile sperare che si possa arrivare a fine stagione in questo modo, quindi servono alternative e in quest’ottica ben venga Beckham e, ovviamente, anche il rientro di Gattuso, fermo da molto tempo per infortunio; dovrebbero essere loro le novità del Milan anti-Genoa, anche perché Pirlo e Seedorf sono acciaccati e all’orizzonte c’è già la sfida di Torino contro la Juve ed è inutile rischiare infortuni e problemi più gravi. Il Genoa forse non è più la squadra brillante della scorsa stagione ma è comunque formazione forte ed organizzata e, quindi, un buon banco di prova per capire come sarà questo mese decisivo per le sorti del Milan in campionato; bisognerà capire se davvero si può avere ambizioni di scudetto, come molti giocatori sostengono, o se bisognerà puntare tutto sulla Champions nella doppia sfida contro il Manchester; chiaro che per tenere testa all’Inter bisogna iniziare il nuovo anno con una vittoria e viaggiare a ritmo molto sostenuto in attesa dello scontro diretto. Il Milan di Leonardo ha una mentalità offensiva e gioca sempre per vincere e divertire, ma quando trova avversari organizzati, che la mettono sul piano del fisico e della corsa e che hanno il coraggio e la personalità di attaccare e aggredire una squadra chiaramente sbilanciata in avanti, rischia di soffrire e andare in crisi: ci è riuscito lo Zurigo, ci è riuscito il Palermo, potrebbe riuscirci anche il Genoa, che rimane un’ottima squadra, quindi si tratta già di una partita complicata da prendere con le molle ma in cui non ci si possono permettere passi falsi. Speriamo di provare brividi solo per il freddo e che ci pensino i giocatori in maglia rossonera a riscaldarci i cuori facendoci divertire e permettendoci di salutare con un sorriso le feste che stanno per finire, lasciando nuovamente spazio a quella festa chiamata campionato.

per Milannews.it

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