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Pazzini lancia la pazza sfida a Torres: tra campo e futuro, saranno mesi decisivi

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 6 ottobre 2014, 17:30Primo Piano
autore Pietro Mazzara
06.10.2014 17:30Primo Piano
Federico De Luca
Federico De Luca

Dopo l’exploit di Empoli, sembrava che Fernando Torres fosse destinato ad alzare il suo ritmo ed il livello delle sue prestazioni. Ma contro Cesena e Chievo Verona, due squadre con difese non certo di ferro, lo spagnolo non è riuscito ad indirizzare un tiro pulito nello specchio della porta avversaria. Ma, più in generale, ciò che ha colpito in negativo è stata la scarsa presenza dentro l’area di rigore. Non è stato un caso che, spesso, lo spagnolo si sia defilato sulla fascia destra a caccia di palloni giocabili e da scambiare con i compagni di squadra i quali, però, si sono venuti a trovare con un punto di riferimento in meno nella zona calda. Certo, gli inserimenti dei centrocampisti e degli altri attaccanti hanno creato lo stesso la densità nell’area avversaria ma el Niño non era li, e lo si è visto. In panchina, ad attendere una chance, c’è Giampaolo Pazzini che rispetto all’ex Chelsea è un amante del gioco in area di rigore e che spera, prima o poi, di avere una possibilità dal primo minuto.

OCCHIO ALLE GERARCHIE – Fino a questo momento, per vari motivi, Filippo Inzaghi ha mandato in campo Torres dal primo minuto in tre occasioni stabilendo, almeno in linea teorica, la gerarchia degli attaccanti centrali con Pazzini che viene considerato come quel bomber in grado di poter cambiare la partita a gara in corso. Ma, come detto, dopo Empoli, Torres non è riuscito a ripetersi e visto che il 4-2-3-1 sta dando grandi risultati, a meno che non lo si voglia proporre con Menez nel ruolo di punta, Pazzini potrebbe essere preso in considerazione per una maglia da titolare che gli manca da troppo tempo in partite ufficiali. Inzaghi, nel corso dell’ultima conferenza stampa, ha lodato il Pazzo e lo ha indicato come un possibile titolare salvo poi optare nuovamente per Torres ma adesso le posizioni sembrano essersi livellate sullo stesso piano.

FUTURO DA DECIFRARE – Oltre all’aspetto tecnico, Pazzini ed il Milan, presto o tardi, dovranno decidere cosa fare del loro rapporto contrattuale. L’attaccante toscano vede il suo contratto in scadenza il 30 giugno del 2015 ma, da quello che circola, vuole restare. Ma tutto passa dai prossimi mesi e da quanto e quale spazio riuscirà a ritagliarsi nelle scelte di Inzaghi. Una serie prolungata di panchine e di subentri incolori potrebbero anche far pensare al Pazzo di cambiare aria, se non a gennaio nel corso della prossima estate. Lui però punta sulle sue certezze, cercando di scalzare Torres dal ruolo di primo attaccante per riprendersi il Milan e la nazionale.

per Milannews.it

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