Il Milan, tanti gol e qualche amnesia: Muntari, compito importante in vista di Verona
Matteo Calcagni
La gara di Muntari contro il Chievo riassume grossomodo la sua avventura in rossonero: gol, spesso decisivi, uniti ad amnesie che ne hanno spesso minato prestazioni e pagelle. In poco più di due stagioni e mezza, sono tredici le reti siglate dal centrocampista ghanese (ma sarebbero potute essere quattordici): un'ottima media se pensiamo all'infortunio al crociato che lo ha tenuto fuori per la prima metà dell'annata 2012/13. Oltre a questi numeri importanti bisogna però ricordare le prove non sempre straordinarie dell'ex nerazzurro, soprattutto legate ad una saltuaria leggerezza nel possesso palla. Con il Chievo i rossoneri hanno gioito per la sua ennesima rete, ma hanno sudato freddo quando un suo retropassaggio sbagliato ha causato un tre contro uno in campo aperto...
IL MILAN DENTRO - Se c'è una cosa che nessuno può imputare a Muntari, a prescindere dall'altalenanza prestazionale, è il suo grandissimo attaccamento alla maglia. Aspetto rimarcato dallo stesso agente Federico Pastorello, intervistato da Gianlucadimarzio.com: "Ha rinnovato il contratto nella scorsa stagione proprio perché si trova benissimo. C'erano interessi di altre squadre, ma non ha voluto nemmeno ascoltare proposte. Ha voluto fortemente rimanere al Milan e la società è stata ben contenta di tenerlo". Il ghanese probabilmente non è il prototipo di centrocampista anelato dagli esteti del calcio, ma il suo contributo (al netto di tutto quanto scritto sopra) è stato comunque prezioso alle cause rossonere di questi anni.
VERSO VERONA - Lo scorso anno Muntari fu costretto a saltare l'esordio in campionato a Verona per squalifica, foriero di una sconfitta all'undici di Allegri. Lo stesso destino che lo accomunerà a Nigel de Jong, appiedato dal Giudice Sportivo dopo quattro ammonizioni in sei sfide. Come accaduto contro il Chievo nel 2012 in sostituzione di Mark van Bommel, è possibile che al Bentegodi il ghanese possa nuovamente gravitare nel ruolo di vertice basso, nella speranza che disattenzioni si possano totalemente azzerare. In quel precedente il Milan vinse 1-0 e il gol lo segnò proprio Muntari... Inzaghi, non era a disposizione in quella trasferta, ma senz'altro si ricorderà di questo particolare.


