Anche l'attacco perde pezzi: El Shaarawy torna ad essere indispensabile
Matteo Calcagni
Non si può parlare di emergenza come quella a centrocampo, ma anche l'attacco rossonero, solitamente ricco di alternative e varianti, ha subito un momentaneo ridimensionamento. Al piccolo problema muscolare di Bonaventura - dovrebbe comunque tornare in gruppo la prossima settimana - si è aggiunto il risentimento all'adduttore destro di Jérémy Menez. I tempi di recupero non sono ancora noti, ma la sua disponibilità per la trasferta di Verona non può non ritenersi in dubbio.
EL SHAARAWY INDISPENSABILE - Filippo Inzaghi dovrà fare di necessità virtù, studiando le contromisure durante la preparazione della sfida del Bentegodi. Tenendo conto dei problemi fisici dei sopracitati, a cui si aggiunge l'assenza di Honda impegnato col Giappone, la posizione di El Shaarawy diventa nuovamente fondamentale, quasi indispensabile. Il Faraone, reduce da tre panchine consecutive con Empoli, Cesena e Chievo, è pronto quindi al ritorno da titolare, in attesa di conoscere il modulo che andrà ad adottare i tecnico piacentino.
POSSIBILE TRIDENTE - Vista la difficoltà nel riproporre il 4-2-3-1 senza una diga come de Jong, Inzaghi potrebbe decidere di riproporre dall'inizio il 4-3-3, modulo che si adatta maggiormente alle caratteristiche di El Shaarawy. Al centro dell'attacco, visto anche l'infortunio accorso a Menez, è probabilissima la conferma di Torres dal primo minuto: lo spagnolo non ha ancora giocato un minuto a fianco di El Shaarawy, coabitazione che potrebbe fare bene ad entrambi. A destra dovrebbe essere riproposto nuovamente Honda, andando quindi a completare questo possibile tridente offensivo.


