De Sciglio, anche l'azzurro è sbiadito: cercasi il vecchio Mattia
Salvatore Trovato
Prosegue il momento no di Mattia De Sciglio. Neanche la maglia azzurra è riuscita a scuotere il talento di casa Milan, che anche ieri, a Palermo contro l’Azerbaigian, ha disputato un match piuttosto anonimo. E stamane, sui vari quotidiani, il terzino ha fatto incetta di insufficienze. Schierato sulla corsia mancina dal commissario tecnico Antonio Conte, in un centrocampo a cinque, il due rossonero ha deluso le aspettative, palesando, ancora una volta, una condizione non al top.
TIMIDO - A dire il vero, la prestazione di De Sciglio non è stata delle peggiori (soprattutto in fase difensiva), ma il giocatore ha alternato momenti positivi ad altri di assoluto vuoto. C’è chi lo ha definito timido, anche troppo, e chi si è soffermato sulla scarsa vena propositiva del giovane rossonero. Tanto pressing ma pochi cross interessanti: Mattia, che ha battuto in volata il collega Manuel Pasqual nelle scelte del ct, si è limitato a svolgere il compitino, mettendo da parte personalità e classe, in linea con le recenti prove offerte con il Milan.
PROBLEMA - Alla lunga, l’involuzione - si spera momentanea e passeggera - di De Sciglio potrebbe diventare un problema anche per Pippo Inzaghi, che ha sempre puntato sul terzino made in Milanello, anche perché le alterative (vedi Pablo Armero) non convincono. Il suo apporto, dunque, diventa fondamentale e l’ambiente rossonero, dai tifosi (che cominciano a dividersi sulla questione) allo staff tecnico e la società, si augura di rivedere presto il Mattia dei bei tempi, quello in grado di stupire tutti fin dal suo esordio.


