Torres, missione "rodaggio": titolare anche alla ripresa, ma la squadra deve cercarlo meglio
Matteo Calcagni
L'esordio dal primo minuto al Castellani è coinciso con la miglior prestazione in rossonero di Fernando Torres, autore della bellissima rete del 2-1 e della grande giocata/assist per l'incredibile traversa di Menez. L'ottimo biglietto da visita si è però parzialmente sgualcito a seguito delle prove, un poco appannate, contro il Cesena e contro il Chievo. Nulla di particolarmente preoccupante comunque, vista la necessità dello spagnolo di ritrovare smalto e continuità sul terreno di gioco dopo l'ultima annata non proprio fortunata al Chelsea.
SEMPRE TITOLARE - Nonostante le prestazioni non particolarmente eccezionali, Filippo Inzaghi pare convinto a riproporre nuovamente il numero 9, il quale dovrebbe essere confermato dal primo minuto anche al Bentegodi. Una scelta legata sia alle non perfette condizioni di Menez, sia alla necessità di "rodare" il nativo di Fuenlabrada. Attaccanti di questa tipologia hanno bisogno di giocare un certo numero di partite per trovare giuste alchimie e crescere, sia sul piano personale sia su quello di squadra.
POCHE OCCASIONI - Se escludiamo la rete di l'Empoli e la chance sottoporta contro il Chievo, Torres non ha avuto particolari occasioni da rete. Oltre a migliorare le prove dello spagnolo è necessario utilizzarlo, e soprattutto servirlo, al meglio. Inzaghi non dispone di fini dicitori e navigati registi in mediana, ma ci sono comunque le possibilità per innescare dignitosamente l'ex Chelsea: in questa seconda sosta per le Nazionali il tecnico piacentino dovrà lavorare anche su questo aspetto, provando a presentare alla ripresa un nuovo Torres e un nuovo Milan, capace di cercare al meglio il suo centravanti simbolo.


