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Il Milan e i nuovi soci, la caccia è ancora aperta. Paolo Berlusconi lo ha fatto capire. Fissati gli obiettivi stagionali: ecco quali sono. Tra gennaio e l'estate caccia a centrocampisti di qualità

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 13 ottobre 2014, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
13.10.2014 00:00Editoriale

C’è stata una frase, nell’intervista rilasciataci da Paolo Berlusconi sabato pomeriggio, che è un indizio importante. Parlando della politica di Barbara Berlusconi e della voglia, da parte della nipote, di costruire uno stadio nuovo, il vice presidente del Milan ha affermato: “E’ un ambizione legittima ma bisogna fare i conti con il fair play finanziario. Speriamo che i soldi arrivino presto”. Un momento, speriamo che arrivino presto? Si ha detto proprio così e questa è un’indicazione importante sul fatto che qualcosa, in questi mesi di silenzio, si è continuato a muovere. Si dice che in economia e finanza, quando le voci attorno ad alcune transazioni calano, vuol dire che sotto sotto qualcosa si sta muovendo. Ora, il ragionamento è basato sull’affermazione di Paolo Berlusconi ma se un membro della famiglia si lascia scappare un’informazione del genere, beh vuol dire che c’è qualcosa che si muove. Non sappiamo se ci saranno novità nel breve periodo ma la ricerca di qualcuno che voglia iniziare una partnership con il Milan c’è.

I primi 100 giorni di Filippo Inzaghi sulla panchina del Milan sono stati positivi. Tra intuizioni, bel gioco e qualche errore, con lui la società ha fatto una scelta precisa ovvero quella di provare a ripartire con un’idea di calcio moderna ed offensiva. Pippo è qualcosa di unico, è capace di coinvolgere tutto e tutti e lo fa sempre con grande umanità e sincerità. Se una cosa non gli va bene, non ti manda a chiamare ma te lo dice di persona. Non si nasconde ed è per questo che viene rispettato da tutti. Ora, nel prossimo mese, sarà necessario avere una condotta lineare e vincente per arrivare alla sosta di novembre con qualche certezza in più e qualche dubbio in meno. Pippo ha deciso che il suo Milan dovrà essere camaleontico, versatile ma allo stesso tempo ordinato e concreto. Non sarà facile ma lui ha tutto per riuscirci. Poi, per la prima volta da inizio anno, si è iniziato a parlare di obiettivi stagionali. Galliani ha detto che il Milan deve tornare in Champions, Inzaghi invece sull’argomento predica calma e rimanda tutto a novembre e parla di Coppa Italia come la Champions da vincere quest’anno. E ha ragione. Perché vincere un trofeo, seppur snobbato, aiuta a costruire una mentalità vincente che può essere alimentata solo dai successi.

La pausa per le nazionali ha portato alla luce ciò che potrebbe essere l’obiettivo del Milan per il mercato di gennaio. I rossoneri lavoreranno per rinforzare il centrocampo e tra l’inverno e l’estate, il reparto della mediana subirà molti cambiamenti. Ma nella concezione di calcio di Inzaghi non serviranno più dei corridori ma gente che sappia dare del tu al pallone e che possa aiutare il Milan ad alzare il suo livello di qualità. Il reparto dei muscolari, che perderà Essien (e nessuno si strapperà i capelli) è già completo mentre a livello di registi puri, il solo Montolivo non può bastare.

per Milannews.it

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