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Berlusconi e quella mela marcia

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
lunedì 13 ottobre 2014, 14:13Primo Piano
autore Antonio Vitiello
13.10.2014 14:13Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

"Se metti una mela marcia nello spogliatoio può infettare tutti gli altri. Io ho avuto modo, per vicende della vita, di dare un giudizio sull'uomo Balotelli, non accetterai mai che facesse parte dello spogliatoio del Milan". Gennaio 2013, pochi giorni prima dell’arrivo al Milan di Mario Balotelli, storia di un giocatore mai voluto dalla presidenza Berlusconi. L’attaccante acquistato da Galliani proprio negli ultimi giorni di mercato diede una scossa alla stagione tanto da condurre la squadra al terzo posto. Sei mesi positivi per SuperMario, autore di gol pesanti per la conquista del piazzamento in Champions League.

COMPORTAMENTI - I numeri di Mario in campo non si possono discutere, piuttosto i comportamenti sempre sopra le righe. Un ragazzo difficile da gestire e con il passare del tempo è calato anche l’entusiasmo dei tifosi nei suoi confronti. Riecheggiano le parole del presidente Berlusconi sulle mele marce, Balotelli sempre al centro di discussioni e di litigi. Il gruppo nello spogliatoio è spaccato, lui si isola e quando si esprime sui social network molte volte lo fa per provocare. Finisce sulle copertine dei quotidiani solo per vicende extracalcistiche, i segnali di spaccatura con l’ambiente sono sempre più evidenti.

FINE DEI RAPPORTI - I giorni di Mario al Milan si consumano a fine stagione scorsa, per la delusione di un’annata disastrosa, e con l’uscita dai Mondiali, accusato più di tutti per i suoi comportamenti svogliati e incomprensibili. Pippo conferma che preferisce avere un gruppo unito e uno spogliatoio compatto piuttosto che un grande solista dai mille problemi. Il Milan fiuta che la storia rossonera di Balotelli è ormai finita e lo vende al Liverpool, ricavando poco più di venti milioni, quasi gli stessi soldi investiti un anno e mezzo prima. Oggi il presidente Berlusconi è tornato sull’argomento confermando che Mario non è mai stato gradito alla proprietà: “E' arrivato al Milan contro la mia volontà. I campioni nello spogliatoio sono tanti e adesso non ci sono più mele marce". Il sigillo su una storia finita peggio del previsto, una storia che Berlusconi non avrebbe nemmeno voluto.

per Milannews.it

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