Inzaghi e la grande stima per il Faraone: il ritorno dopo le panchine
Matteo Calcagni
Migliore in campo contro la Lazio, in una roboante versione simil 2012, Stephan El Shaarawy era partito col botto, seminando avversari e creando occasioni su occasioni. Poi l'infortunio alla caviglia, la prova poco entusiasmante contro la Juventus e le panchine susseguenti con Empoli, Cesena e Chievo. Il termine "caso" è stato risfoderato da più d'uno, ma la realtà è presto detta: il ragazzo ha perso un po' di smalto a seguito del problema fisico, dovendo quindi recuperare terreno nei confronti dei titolari.
LA SPIEGAZIONE DI INZAGHI - Il tecnico piacentino, intervistato da Milan Channel, ha chiarito la situazione del numero 92, spiegando i motivi che hanno portato ad escluderlo nelle ultime uscite: "Ho grandissima stima per Stephan, scelsi il 4-3-3 solo per lui e per farlo rendere al meglio. Ha fatto un grande match con la Lazio, poi l'infortunio. Con la Juventus ha giocato e poi ho pensato di dover fare delle scelte, guardando il bene collettivo. Con il Chievo ho escluso El Shaarawy ma è una situazione normale, di volta in volta sceglierò i più in forma. Una volta subentato però ha avuto un atteggiamento eccezionale".
DI NUOVO TITOLARE - All'allenatore rossonero è particolarmente piaciuto il piglio del Faraone da subentrato contro il Chievo, facendo capire che, se tale smalto verrà confermato, difficilmente il ragazzo tornerà in panchina. Al Bentegodi, visto anche il guaio muscolare di Menez, è altamente probabile un ritorno dall'inizio per Stephan: un banco di prova importante sia per il Milan che per il giocatore, volenteroso di ripartire da dove si era fermato, quella prestazione sublime contro la Lazio all'esordio...


