Arriva il turno di Essien: a Verona si attende il primo squillo
Matteo Calcagni
Michael Essien, arrivato in rossonero lo scorso gennaio, finora non è ancora riuscito a lasciare il segno. Lo si può semplicemente notare dalle esigue presenze da titolare del centrocampista ghanese, schierato solo cinque volte dal primo minuto con Seedorf in panchina. Nell'era Inzaghi l'ex Chelsea non è mai partito titolare, giocando solo scampoli di gara con Lazio, Cesena e Chievo.
L'OCCASIONE A VERONA - Complice la squalifica di Nigel de Jong, indisponibile per Verona, Essien dovrebbe essere utilizzato dall'inizio, in un centrocampo che potrebbe essere a due o a tre con l'arretramento di Giacomo Bonaventura. Non sarà certamente un banco di prova agevole, vista la qualità dell'undici di Mandorlini e la storica osticità del Bentegodi. Il ghanese dovrà però cercare di dare una svolta al proprio cammino in rossonero, dimostrando di poter essere ancora utile alla causa.
DAL MERCATO AL CAMPO - In estate si è parlato di un possibile addio lampo, ma Essien ha deciso di restare e giocarsi le sue chances con Inzaghi. Forse ha pesato anche il lauto ingaggio del ghanese che, evidentemente, ha complicato eventuali discorsi in uscita. Chiusa questa parentesi, tuttavia, c'è il campo, nella speranza che il giocatore possa dare una mano alla squadra magari già dalla sfida di domenica.


