Europa da riconquistare, obbligo o impresa? Intanto arriva l'esame Bentegodi...
Matteo Calcagni
L'obiettivo stagionale rossonero è stato già dichiarato da Adriano Galliani: tornare tra le prime tre e di conseguenza riconquistare un posto in Champions League. Quello che però assomiglia quasi ad un obbligo, potrebbe però rivelarsi una vera e propria impresa, vista l'inarrivabilità constatata di Juve e Roma e la grande concorrenza per il terzo posto. Il Milan può farcela e deve provarci, ma per raggiungere certi traguardi si dovranno ottenere risultati importanti sia in casa che in trasferta.
L'ESAME BENTEGODI - Dopo aver steccato le trasferte di Empoli e Cesena, dove errori dei singoli e non hanno impedito di ottenere il bottino pieno, il Milan è atteso ad una prova ostica. Il successo contro il Chievo ha migliorato la classifica, ma ora serve un salto in avanti considerevole, come quello che si farebbe vincendo a Verona. Fondamentale, in questo senso, sarà l'umiltà e lo spirito della compagine rossonera: lo scorso anno il Milan pagò molto caro il suo atteggiamento al Bentegodi, si dovrà assolutamente cambiare registro.
IMPEGNO DIFFICILE - A Milanello si sta preparando la trasferta di Verona come se fosse un big match di cartello, tanto è il rispetto verso la formazione di Mandorlini, capace di riconfermarsi da subito dopo l'ottima stagione dello scorso anno. Se però ci fermassimo a studiare l'ultima sfida dell'Hellas, ci accorgeremmo come non tutto l'oro luccichi a dovere: contro il Cagliari il club veneto ha rischiato più e più volte di capitolare, salvato in numerose occasioni dalla mira non proprio eccezionale dei sardi. Un Milan motivato e ben messo in campo, solido in difesa e preciso in attacco, avrebbe serie possibilità di uscire vittorioso dal Bentegodi, motivo per cui sarà altresì essenziale che i ragazzi di Inzaghi entrino in campo col giusto piglio, quello delle grandi occasioni.


