Brocchi a MN: "Contento che i ragazzi abbiamo continuato a giocare anche sullo 0-1. I portieri? Sono bravi, il livello di Neuer si raggiunge col lavoro"
Matteo Calcagni
Christian Brocchi, tecnico della Primavera rossonera, è stato intervistato da MilanNews.it dopo il successo ottenuto contro il Cesena.
Sulla prestazione: "Non ci siamo espressi a livello qualitativo come in altre occasioni. Sono contento della partita perché nel momento di difficoltà abbiamo continuato a cercare di giocare, però la verità è che a livello qualitativo ci è mancato il passaggio giusto e la velocità di giocata, quel creare la superiorità numerica nelle zone di campo. Da questo punto di vista non sono soddisfatto, ma penso che altre squadre trovandosi sotto 1-0 probabilmente avrebbero iniziato a buttare dentro il pallone, cercando Vido per spizzarla ad un altro. Magari trovavi l'1-1 o magari prendevi il 2-0. La cosa bella è che i ragazzi hanno continuato a giocare e ha fare quello che io voglio. Con grande fatica è venuto fuori un risultato importante".
Sulle scelte dalla panchina: "Avevo fatto una scelta tattica, in quel momento abbiamo cambiato sistema, in quel momento volevo andarli ad attaccare come avevamo già iniziato, con due giocatori larghi. Volevo costringerli ad abbassarli ancora di più ma era difficile, perché hanno iniziato la partita con la linea difensiva al limite dell'area di rigore, era difficile giocare. Come è successo in Coppa Italia è successo anche oggi. E' sinonimo di intelligenza e di voglia di raggiungere i risultati. I ragazzi sanno che con me si possono divertire, con me c'è poca tensione e poca negatività. Non voglio mettergli ansia, però se uno entra in campo poco voglioso di mettersi in mostro si fa del male da solo, perché sa benissimo che la volta successiva può entrare un altro al posto suo".
Sui portieri: "Potrei fare i bigliettini, metter dentro la mano, e dire: "Oggi gioca quello che pesco". E' una grande fortuna avere dei portieri così bravi, che stanno iniziando ad interpretare il ruolo come piace a me, cercando di giocare con i piedi, far girare l'azione da una parte all'altra. Devono migliorare anche loro tante cose, però anche Neuer non è nato così, è migliorato anno dopo anno. E' quello che deve succedere anche a loro".
Sulla trasferta di Cagliari: "Oggi il dispendio di energie c'è stato, è la terza gara in sette giorni. Sicuramente non è facile, sono ragazzi giovani e giocano sempre sotto età e faticano molto più degli altri. Abbiamo un numero di giocatori che ci permette di fare qualche cambio. Anche oggi ho fatto delle scelte, saranno fatte anche mercoledì e sabato. Se quelli che partono fuori entrano e fanno come mercoledì ed oggi, penso che un giocatore si debba sentire importante per i minuti che gioca, per quello che mette in campo e lo spirito che fa vedere".


