Un Jack tra due mastini. Pippo "libera" Bonaventura in mezzo al campo
Salvatore Trovato
Serve qualità in mezzo, Jack scalda i motori. Filippo Inzaghi presenta a Genova un centrocampo rivoluzionato e inedito, con Michael Essien (al posto dell’infortunato Sulley Muntari) e Giacomo Bonaventura al fianco del confermatissimo Nigel De Jong. L’ex dieci atalantino, dunque, preferito ad Andrea Poli, vestirà nuovamente i panni da mezzala, dopo i due precedenti contro Chievo e Cagliari. L’obiettivo di mister Pippo, ovviamente, è dare smalto a un reparto spesso ingabbiato e povero di idee, sfruttando le doti tecniche di Jack.
IMPEGNO - Con il Chievo Verona, a San Siro, il primo, positivo test. Al Sant’Elia, invece, giusto un paio di partite dopo, la riprova, con tanto di gol, pardon, prodezza a impreziosire una prestazione magari non brillantissima ma certamente efficace, perlomeno sul piano dell’intensità e del sacrificio. Bonaventura può benissimo ricoprire quel ruolo. A confermarlo sono i fatti, il campo, non certo le chiacchiere. Impegno e qualità, il giovane rossonero sa il fatto suo e sul rettangolo, anche se in una posizione leggermente più arretrata rispetto alle sue preferenze, riesce sempre a dare un apporto consistente.
CUORE E CLASSE - Oggi più che mai, contro un’avversaria come la Samp, spietata in attacco, robusta in mediana e solida dietro, la visione di gioco e l’estro ragionato del centrocampista marchigiano sono più che mai fondamentali. Come detto, servono qualità e geometrie, testa e gambe, non solo muscoli. In settimana, nel Trofeo Berlusconi, Bonaventura ha fatto le prove generali da mezzala, segnando anche la rete del 2-0 (che non guasta mai). Questa sera, a Marassi, sarà tutta un’altra storia ma il senso, più o meno, lo stesso: provare a vincere giocando a calcio, con un Jack tra due mastini.


