Porte girevoli in casa Milan tra rinnovi e possibili saluti
Daniele Castagna
11 giornate alle spalle, pausa per le nazionali in corso e possibilità di programmare il futuro. Novembre diventa un mese cruciale per il mercato rossonero tra rinnovi, suggestioni, indiscrezioni, ipotesi e possibili saluti anticipati. Il Milan, lanciato nella corsa europea (Champions o Europa League che sia), dovrà operare in maniera oculata per rinforzarsi, centrando le richieste di mister Inzaghi in entrambi i sensi: entrata e uscita.
Spina dorsale - Per costruire delle squadre funzionali e vincenti, il diktat è da sempre basare tutto su una solida spina dorsale, su elementi significativi, carismatici e di rilievo all'interno della rosa. Ed è proprio in questa direzione che la società di via Aldo Rossi sta impostando il lavoro di rinnovo per due personaggi di spicco dello spogliatoio meneghino, due anti-divi per eccellenza capaci di conquistare a suon di prestazioni la fiducia di tutto l'ambiente, poche chiacchiere e parole sul rettangolo verde: Ignazio Abate e Nigel de Jong. Le ultime notizie di mercato raccontano di una decisa accelerata verso la firma sul nuovo accordo per entrambe le operazioni, con probabile chiusura già nelle prossime settimane. Il terzino campano potrà continuare a sfrecciare sulla fascia destra, il comandante non smetterà di lottare per la causa del Diavolo. Il Milan prepara due tasselli importanti per il proseguimento del progetto tecnico-tattico firmato Inzaghi.
Saluti e pensieri - Per due calciatori che trovano fiducia e vengono confermati, in attesa delle firme sui rinnovi, altri riflettono sul proprio momento con la maglia milanese, pensando e ponderando varie soluzioni. Se i casi Mexes e Armero appaiono ancora sospesi, è nel reparto offensivo che si assiepano i dubbi maggiori, due nomi su tutti. M'baye Niang e Giampolo Pazzini. Il giovane francese, indicato poco tempo fa come probabile sostituto di Honda, potrebbe essere ulteriormente schiacciato dall'arrivo di Jesus Fernandez Saez, sempre più lontano da Liverpool e dalle idee di Rodgers. L'iberico classe 93', ecclettico e polivalente in più ruoli, offrirebbe maggiori garanzie dell'ex Caen, spingendo inesorabilmente il transalpino verso l'uscita rossonera. Rimanendo nella tematica saluti, impossibile non effettuare una riflessione sul numero 11. In Giampaolo brucia ancora il sacro fuoco di lottare e fare sportellate con le retroguardie avversarie, ma il minutaggio pari allo zero ed una difficoltà nell'entrare nelle rotazioni offensive potrebbe costringere il nativo di Pescia all' "arrivederci" a Milano e compagnia.


