De Jong si ferma, van Ginkel si scalda: il giovane oranje spera in una chance
Matteo Calcagni
Dopo oltre due mesi di relativa continuità, con pochi infortuni tra i titolari se non quelli occorsi ad Alex e Diego Lopez, il Milan di Inzaghi sta probabilmente vivendo il primo momento di "emergenza" stagionale. In vista del derby potrebbero esserci almeno tre assenze pesanti: ovvero quelle di Abate, Alex e de Jong. Lo staff sanitario rossonero proverà a recuperarli tutti, ma ad oggi vanno in ogni caso studiate delle alternative valide. Concentriamoci sull'eventuale assenza del centrocampista olandese, ultimo a fermarsi per un infortunio al bicipite femorale.
ATTESA PER IL RESPONSO - Gli esami clinici diranno quanto dovrà star fuori il roccioso orange, aiutando a comprendere la vera gravità della lesione muscolare. De Jong ci ha già abituato a recuperi lampo, come quello all'ultimo Mondiale in Brasile, ma è chiaro che - qualora ci fosse realmente uno stiramento - difficilmente si potranno fare miracoli. La partita è fondamentale sia per la classifica che per la stagione, ma un recupero forzato può portare a conseguenze non propriamente incoraggianti.
LE ALTERNATIVE - A Milanello è vicino, per non dire vicinissimo, il ritorno a pieno regime di Riccardo Montolivo, il cui rientro in campo è all'orizzonte. Questo però non sembra bastare, parlando in ottica prettamente conservativa, per un suo utilizzo da titolare già nel derby. La sua presenza nel derby sarebbe a tratti romantica, ma il lunghissimo stop impone di fare le cose con calma, senza lasciarsi andare a scelte forse troppo emotive. Qualora de Jong non ce la facesse, perché non puntare su Marco van Ginkel? Il giovane olandese ha fatto molto bene al Berlusconi e ha dimostrato di potersela cavare egregiamente davanti alla difesa, abbinando quantità e qualità. Sarebbe una grande occasione per far sbocciare il talento orange, dando anche un senso al suo approdo temporaneo in rossonero.


