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A Natale sapremo dove potrà arrivare il Milan. Servono i gol sporchi degli attaccanti. Illaramendi, i buoni rapporti col Real e una speranza

autore
Carlo Pellegatti
per Milannews.it
giovedì 13 novembre 2014, 00:00Editoriale
autore Carlo Pellegatti
13.11.2014 00:00Editoriale

A Natale sapremo. Capiremo, infatti, quali obiettivi sono ancora possibili per i Ragazzi di Pippo Inzaghi. E' indubbio che sia necessario un vero salto di qualità, dopo le prime settimane di costruzione e di consolidamento. Il giudizio sarebbe stato certamente positivo, se non ci fosse stata una tegola, non color mattone, ma pitturata di rosanero caduta sulla testa degli Inzaghiani. La sconfitta può essere assorbita e dimenticata solo con qualche exploit o con una serie di risultati positivi, o meglio pieni, nel derby, contro il Napoli o su campi difficili come Genova o Roma. E' troppo tempo che il Milan non vince, in trasferta, contro le squadre di altissima classifica, il viatico necessario per tornare a gonfiare il petto. Il vero, definitivo balzo però non può essere effettuato senza l'aiuto dei gol realizzati dalle punte. Le reti sporche, quelle segnate dentro l'area piccola, dopo mischie furibonde, quelle figlie del fiuto del gol. Sono i gol della corteccia cingolata superiore, dove domina l'istinto. La prodezza di El Shaarawy, tanto attesa, è il primo passo in questa direzione. Il prossimo, che deve cominciare a segnare con continuità, è un attaccante che sto aspettando con molta fiducia, a onta dello scetticismo diffuso, l'Ispanico. Fernando Torres sta mettendo il massimo impegno, anche quando non viene impiegato dal primo minuto.

Non tutti gli attaccanti, che entrano nel corso del match, garantiscono e offrono subito un buon rendimento. Lo spagnolo, invece, soddisfa le esigenze di Inzaghi, anche se deve cominciare a segnare, segnare, segnare o dal primo o dal sessantesimo minuto. Riuscissero, nelle prossime ventisette partite, il Faraone,Torres e Pazzini a segnare un totale di venti reti, non mi sembra una cifra assurda per attaccanti del Milan, unite magari ai gol di Honda, Menez e Bonaventura, ogni traguardo parziale non sarebbe proibito. La squadra di Genova mi è piaciuta, sul piano tecnico e su quello dell'impegno e della determinazione. Mi auguro, dunque, che la sconfitta di San Siro contro il Palermo sia l'ultimo colpo di coda di un recente Milan, che non vorremmo più vedere. Avere un classifica di buone prospettive spingerebbe certamente la Società a stare sul mercato da attiva protagonista. Mi piacerebbe che i buoni rapporti tra Real Madrid e il Club rossonero facilitassero l’arrivo di Illaramendi, centrocampista dalle eccellenti qualità, bravo nella doppia fase. L'importante ora comunque è risalire in classifica. E' insopportabile vedere il Milan impastoiato ancora dietro le posizioni che contano, già a quattro punti dal terzo posto e soprattutto già a distanza siderale dalla solita Juventus. Lasciatemi chiudere con un malinconico pensiero ad un Vecchio Cuore Rossonero. Quel Mauro Frediani, proprietario del ben conosciuto ristorante “Ribot” che ci ha lasciati per sempre. Era un grande innamorato del Suo Milan!

per Milannews.it

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