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Il ribaltone nerazzurro e la nuova prova per Inzaghi: tra cambio tattico e nuove motivazioni

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
venerdì 14 novembre 2014, 20:30Primo Piano
autore Matteo Calcagni
14.11.2014 20:30Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

L'esonero di Walter Mazzarri e il ritorno, dopo sei anni, di Roberto Mancini, rischia di rappresentare una nuova difficoltà per il Milan di Inzaghi. La formazione nerazzurra, come spesso accade dopo i cambi di allenatore, potrebbe beneficiare di un' importante scossa ambientale, in una gara già di per sé ricca di motivazioni. Il tecnico piacentino, al suo primo derby da allenatore, dovrà giocare enormemente sullo spirito del suo gruppo, evitando che i rossoneri possano pagare la probabile rinnovata verve interista. Un avvio timoroso potrebbe giocare brutti scherzi, mentre una partenza gagliarda limiterebbe lo sprint nerazzurro. Sarà un esame di maturità importante per il tecnico piacentino, una prova che, se superata, accrescerebbe di molto l'autostima di tutto l'ambiente.

CAMBIO DI TATTICA? - Se fino ad ieri il Milan si aspettava di fronteggiare il classico 3-5-2 di Mazzarri, ora la situazione si è completamente capovolta. Roberto Mancini si dovrebbe affidare ad un 4-3-1-2 con il ritorno del fantasista. Cosa cambia per i rossoneri? Se il 3-5-2 mazzariano costringeva una forte attenzione alle corsie esterne, il modulo di Mancini obbligherà ad un occhio di riguardo per la zona centrale del campo. Il Milan finora si è dimostrato piuttosto solido sulle fasce, anche per via della doppia presenza di terzini e laterali offensivi, ma nell'area intermedia ha spesso sofferto. Proprio per tale ragione, onde evitare di lasciare solo de Jong (o van Ginkel se il connazionale non dovesse recuperare), l'utilizzo di una mediana a due appare ancora più consigliabile.

SPINGERE SULLO SPIRITO - SuperPippo, che di derby ne ha giocati e vinti parecchi, dovrà fare sì che il Milan approcci alla gara con il giusto spirito. Per vincere questa stracittadina servirà probabilmente una verve superiore a quella che avranno i nerazzurri, una verve che i rossoneri finora hanno mostrato solo a sprazzi. La foga vista contro Lazio e Parma ha preso il posto della "paura" con la Juventus, ripresentandosi in maniera altalenante nelle uscite successive: pensiamo alla ripresa di Empoli e ai primi tempi contro Verona, Fiorentina e Samdporia. Con l'Inter dovrà rivedersi il Milan aggressivo delle primissime uscite, unito a rinnovate (e si spera migliorate) solidità ed attenzione.

per Milannews.it

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