Croazia negli occhi e derby nella mente, la settimana rossonera di De Sciglio
Daniele Castagna
Milano, 20 ottobre 1992. Luogo e data di nascita di Mattia De Sciglio, terzino di spinta da sempre indicato come predestinato, titolare fisso del Milan e della nazionale italiana a ventidue anni appena compiuti. Ma non tutto sorride per il nativo meneghino, dal preciso momento del suo esordio tra i professionisti, la tifoseria si è sempre spazientita troppo facilmente, lasciando poche chance di errore. Oggi Mattia, vestendo l'azzurro, parla di se, dei rossoneri e della stagione in corso, puntando l'obiettivo alla prossima domenica, Stadio Giuseppe Meazza, derby Milan-Inter.
Serenità e continuità - "Devo restare sereno, senza ascoltare ciò che dicono". Alquanto impermeabile il giovane Mattia sulla tematica critiche, interpellato in quel di Coverciano durante la conferenza stampa. De Sciglio è conscio dei propri mezzi e capacità, conosce bene la regola per continuare ad esibirsi a buoni livelli: "Mi serve solo continuità - ha affermato, proseguendo con - io mi sento tranquillo, vivo tutto serenamente". Spostando poi il focus sulla formazione di mister Inzaghi, il classe 92' non ha dubbi e, spavaldo, gonfia il petto: "Credo che possiamo giocarcela per il terzo posto, ne sono convinto. Certo, dobbiamo migliorare". Questione tifosi? De Sciglio non si nasconde e si schiera con i supporters, ricordando però quanto siano comunque fastidiosi certi mugugni: "I fischi non fanno mai piacere, per due squadre come Milan e Inter i tifosi sperano che si possa sempre vincere. Ma se le cose non vanno bene, è giusto che si lamentino".
Proiezione milanista - E' innegabile, una grande prestazione, proprio davanti al pubblico di San Siro contro l'ostica Croazia, potrà avere degli effetti positivi sul numero 2 milanista in vista del derby. Sfida sempre sentita dai giocatori del Diavolo, amplificata ancor di più da quegli atleti-tifosi rossoneri, cresciuti nel vivaio, ora titolari del Milan. Mattia, parso in crescita nelle ultime uscite (soprattutto contro la Sampdoria), cercherà di proseguire il periodo positivo, con il desiderio di inanellare un'altra solida prestazione contro i cugini. Non sarà semplice, i nerazzurri baseranno gran parte delle loro manovre proprio sulle corsie del rettangolo verde, il classe 92' dovrà tenere botta a uno degli atleti più in forma in casa Inter, quel Dodò arrivato dalla Roma accompagnato da molti punti interrogativi e ora titola inamovibile per il tecnico Walter Mazzarri. Croazia negli occhi ma derby nella mente, ecco come De Sciglio si prepara alla stracittadina


