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Braglia: "A Genova serve un Milan da battaglia. Menez ago della bilancia ma punto sul Faraone"

autore
Redazione MilanNews
Fonte: Intervista a cura di Antonio Vitiello
giovedì 4 dicembre 2014, 21:00ESCLUSIVE MN
autore Redazione MilanNews
04.12.2014 21:00ESCLUSIVE MN
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Simone Braglia, ex portiere di Milan e Genoa, è stato intervistato in esclusiva da MilanNews.it per parlare dell'importante sfida di domenica a Marassi tra rossoblù e rossoneri.

Su Genoa-Milan: "Secondo me domenica il Milan avrà una partita molto ardua. E' anche un campo difficile da affrontare tecnicamente, forse ha uno dei manti erbosi più brutti della Serie A. Ci vorrà un Milan da battaglia. Il Genoa è abituato a giocare in quel campo e forse ha uno spirito di battaglia maggiore di quello rossonero. Se il Milan riuscirà a mettere la stessa determinazione che ha il Genoa, alla fine le qualità tecniche potranno uscire, altrimenti credo che sia dura".

Su Menez: "Ha fatto una grande partita con l'Udinese, ma con il Palermo non aveva brillato come tutta la squadra. Può essere sicuramente l'ago della bilancia. Vedrei bene anche il Faraone nell'ottica di giocare nel suo ex stadio, dovrà cercare di essere la spalla giusta per Menez. Anche El Shaarawy può essere uno dei giocatori da cui ci si può aspettare l'invenzione che può determinare la vittoria in quel di Genoa".

Su Perin: "Mattia mi sta stupendo sempre di più. Alla fine della scorsa stagione avevo sostenuto che la convocazione in Nazionale era un po' esagarata, adesso questa sua maturazione e le sue prestazioni mi hanno stupito. E' diventato uno dei migliori portieri in Italia e può insidiare le posizioni di Sirigu e Buffon. Non parlo solo di parate, l'ho visto un paio di volte a Genova ed è l'atteggiamento che mi ha sbalordito più di tutti. Il portiere non lo giudico tanto per la parata, perché più o meno sanno parare tutti, ma per come esce e come previene le situazioni di difficoltà. Perin in quello è migliorato tantissimo, questo mi ha stupito. Sul fatto che possa essere avvicinato ai rossoneri, credo che il Milan abbia chiuso il discorso portiere con Diego Lopez. Se oggi fossi un giocatore del valore di Perin, sceglierei più l'estero che l'Italia. Credo che un'esperienza estera oggi sia attualmente formativa, forse più del campionato italiano. Mi spiace perché vuol dire una perdita di spettacolarità a livello nazionale".

Su Diego Lopez: "Sia lui che Abbiati sono un'autentica garanzia. Per quanto riguarda Diego Lopez, il fatto che arrivi dal Bernabeu, che si può accostare a San Siro, la dice lunga sull'esperienza e il carattere dello spagnolo. Essere titolare al Real Madrid dietro Casillas non è da tutti. Mi lascia ben sperare per come possa affrontare le competizioni che al Milan dovrebbero essere attribuite, ovvero le coppe europee".

Fonte: Intervista a cura di Antonio Vitiello

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