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ESCLUSIVA MN - Bellinazzo: "Accordo con Emirates un successo per Barbara e il Milan. Stadio? La soluzione migliore è riqualificare San Siro"

autore
Claudia Schiattone
per Milannews.it
mercoledì 3 dicembre 2014, 19:00ESCLUSIVE MN
autore Claudia Schiattone
03.12.2014 19:00ESCLUSIVE MN
Sudio Buzzi srl
Sudio Buzzi srl

Dopol’annuncio del rinnovato accordo della società rossonera con Emirates, la redazione di Milannews.it ha intervistato Marco Bellinazzo, esperto di calcio e business del Sole 24 Ore per analizzare la trattativa e le prospettive per il nuovo stadio.

Accordo da 100 milioni in 5 anni tra Emirates e Milan: un successo di BB visto il momento del calcio italiano. È indice che il brand Milan ha ancora un fortissimo appeal anche all’estero?

È stato indubbiamente un successo tenuto conto della congiuntura economico-sportiva e rispecchia ancora il blasone del Milan che è uno dei club di maggior successo degli ultimi vent’anni. Il punto è che non si può sperare che da questo accordo arrivino fiumi di denaro nell’immediatoper rilanciare il Milan. L’incremento rispetto al precedente accordo è del 40% (attorno ai 5 milioni) che permetterà di incassare quasi 18 milioni a stagione. Ci sono poi una serie di bonus. È però una cifra che, paragonata a quella che Emirates garantisce a Real (30 milioni) e Arsenal (37 milioni), impallidisce un po’.

In pratica Arsenal e Real guadagnano solo da Emirates quasi quanto Juve e Milan guadagnano dai jersey sponsor…

Juve e Milan dal prossimo anno condivideranno lo sponsor tecnico Adidas tra l’altro. L’introito garantito dai jersey sponsor alle due squadre è di circa 40 milioni. Per avere un termine di paragone di quello che sta accadendo in Europa per i top club si può guardare al Manchester Unitedche dalla prossima stagione, sommando main sponsor (Chrysler) e sponsor tecnico (Adidas), porterà a casa circa 150 milioni a stagione. È una cifra impensabile per le italiane e importante anche rispetto alle altre big d’Europa che viaggiano attorno a 60/70 milioni.

Di questo accordo non si conoscono invece dettagli sui premi legati ai successi sportivi della squadra?

Il problema nel valutare questo tipo di accordi è che la disclosure è nulla sulle società non quotate, quindi le cifre non vengono fornite; è possibile poi ricavarle a posteriori dai bilanci, perciò non si conoscono dettagli su premi, accordi di merchandising, sui volumi di vendita…Per quanto invece riguarda le società quotate, come la Juventus, c’è una maggiore trasparenza nel comunicare al mercato determinate operazioni. Su questo versante sarebbe il caso di creare una maggiore trasparenza da parte di tutti i club per poi avere un quadro che darebbe al mercato maggiore vivacità, perché ci sarebbe più concorrenza. Tutto ciò si traduce nel fatto che al momento dire chi prende di più dai jersey sponsor tra, ad esempio, Milan e Juve è difficile perché le cifre non si conoscono nello stesso modo. C’è da dire che il Milan per quanto riguarda l’area commerciale è la squadra italiana che ha fatto meglio in questi anni. Nel 2013 ha incassato 78 milioni, la Juve viaggia intorno ai 60. Indubbiamente dunque va dato un plauso alla gestione Galliani in precedenza e ora di Barbara.

 Però c’è bisogno anche di altro per tornare grandi…

Diciamo che la buona notizia della conferenza stampa è legata alla disponibilità che ha dato Emirates a contribuire all’eventuale stadio.

Emirates acquisterebbe anche i namingrights dello stadio. Sarebbe il primo caso in Europa di un grande brand che dà il nome a due stadi di top club?

Allianz oltre al Bayern dà il nome ad altri stadi di società minori, però come entità sarebbe assolutamente diverso sponsorizzare gli impianti di due grandi club come Milan e Arsenal. L’impegno di Emirates, oltre a questo, potrebbe tramutarsi anche in altre formule comunque. Ovviamente l’alleanza rafforzata con questa operazione è importante perché mantiene il Milan ad una nobiltà calcistica europea che si rischiava di perdere e avrebbe rallentato il processo di ricostruzione del club.

Per quanto riguarda il progetto stadio BB ha detto che si stanno valutando diverse aree senza escludere un’eventuale intervento su San Siro. Quale ti sembra l’ipotesi più fattibile?

La soluzione migliore sarebbe, a mio avviso, un intervento importante di riqualificazione su San Siro piuttosto di un allontanamento dalle aree cittadine.Si creerebbero così le condizioni per un impianto attivo 365 giorni all’anno con tutta una serie di strutture commerciali per aumentare i ricavi del matchday, cosa che l’Italia non ottiene come gli altri paesi.

La presenza di Casa Milan in zona Fieramilanocity non potrebbe essere l’ideale?

Assolutamente, ma non so se ci siano le condizioni ideali…ossia,non so quanto il Comune possa essere disposto a riconoscere di interesse pubblico un altro stadio costruito a pochi chilometri dallo stadio storico di Milano.

Dopo la gara deserta di Arexpo di metà novembre, si potrebbe andare incontro ad uno spacchettamento della superficie con conseguente svalutazione dell’area di Expo. Potrebbe essere interessante almeno dal punto di vista economico?

Chiaramente sì, ma la logica degli interventi ideati oggi dai migliori studi architettonici è sempre quella di avere un impianto in centro. Se poi dovessero presentarsi condizioni economiche favorevoli, il Milan potrebbe anche pensare a quello. Dal mio punto di vista però San Siro rappresenterebbe la soluzione ideale per entrambe le milanesi, per molti motivi, non ultimo quello che tra un po’ ci arriverà la metropolitana.

Un’ultima provocazione. Il Real per un accordo con la National Bank di Abu Dhabi ha dovuto eliminare la croce sulla corona reale del suo stemma. In prospettiva anche lontana, potremmo temere anche per la croce rossa nello stemma del Milan?

Mi auguro di no! Se il Real ha deciso di accontentare lo sponsor avrà avuto motivi economici molto validi, però in Italia sarebbe davvero una forzatura. Speriamo che a nessuno venga in mente di proporlo e nessuno pensi di accettarlo tra i club italiani…abbiamo problemi, ma non fino a questo punto.

per Milannews.it

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