ESCLUSIVA MN - Fedele: "Bonaventura fenomeno, Montolivo imprescindibile. A gennaio prenderei Snejider”
Antonio Vitiello
Dopo l’ottimo pareggio dell’Olimpico contro la Romala redazione di MilanNews.it ha contattato Furio Fedele, grande firma del Corriere dello Sport.
Napoli e Roma erano le prove decisive di fine 2014. Si può dire che il Milan le abbia superate a pieni voti?
Con Napoli e Roma miglior risultato non poteva esserci, perché sono quattro punti importanti che testimoniano una continuità di rendimento. Tra l’altro nelle ultime quattro partite il Milan ha subito solo un gol su calcio piazzato e questo è un dato di fatto altrettanto importante.
Quindi sono i calci piazzati il dato ancora da migliorare per la difesa del Milan che a Roma è stata molto solida?
La difesa è cambiata 10 volte in 16 partite e comunque quelle in cui non c’erano i titolari sono funzionate meglio, questo è molto importante. Bisogna anche valutare che non si deve parlare solo della difesa, ma della fase difensiva. Quando ero ragazzo io si diceva “L’attacco è la miglior difesa nel calcio”, magari non è proprio così, però bisogna stare attenti in 11, si attacca in 10, ma soprattutto ci si difende in 11. Penso che siano migliorati proprio dei meccanismi con giocatori che fanno anche del sacrificio, dell’adattabilità e di una forte abnegazione le armi vincenti per ottenere certi risultati.
Stiamo parlando dei vari Bonaventura, Poli…
Bonaventura, Honda e Menez sono tra i miei preferiti. Questi anche a centrocampo fanno il loro, c’è da dire che la presenza di Montolivo ha dato una certa omogeneità al gioco dei centrocampisti. De Jong ha tante qualità, ma per quanto riguarda le geometrie, il ragionamento e i cambi di marcia, Montolivo è il giocatore ideale per questo Milan e per qualsiasi altra squadra.
Lei ha parlato di Honda tra i giocatori che danno di più, eppure le sue ultime prestazioni sono state di livelo inferiore rispetto a quelle di inizio stagione. È giusta questa sua conferma come titolare al posto di El Shaarawy ad esempio?
ElShaarawy non si adatta a destra, vuole restare a sinistra, mentre Honda e Bonaventura sono due giocatori intercambiabili, anzi Bonaventura è il vero fenomeno che gioca a destra e a sinistra con la stessa disinvoltura. Honda ha avuto sicuramente dei problemi di stanchezza e la situazione non migliorerà perché, andando in Coppa d’Asia, il Milan lo perde per un mese. La differenza tra il Faraone e i suoi competitor (Honda, Menez e Bonaventura) è che questi segnano, mentre lui no.
Per sopperire alla probabile mancanza di Honda il Milan come potrebbe intervenire?
La mia personale soluzione sarebbe quella di riportare in Italia Snejider, un giocatore eccezionale sotto tutti i punti di vista. Poi si sta liberando anche Pandev che ha gli stessi problemi in Turchia, non riceve lo stipendio e potrebbe essere proposto anche come prima punta. Le situazioni più abbordabili sono Suso che è giovane e di ottime speranze, ma che dovrebbe pronti-via intervenire in partite decisive. Diamanti vorrebbe tornare, ma mi sembra più come Menez, un catalizzatore di gioco e pretende la leadership,virtualmente almeno. Cerci è un giocatore che piace a Inzaghi da quando è diventato allenatore del Milan, però c’è la fortissima concorrenza dell’Inter. Poi c’è Simone Verdi che veniva considerato l’astro nascente del Milan a livello giovanile, infatti lo chiamavano “Verdinho”, parafrasando una sorta di brasilianità; anche qui però stiamo parlando di un giocatore che dovrebbe avere la caratteristica fondamentale di inserirsi subito nel contesto del Milan e, quando torna Honda, dovrebbe avere la consapevolezza e l’umiltà di farsi indietro per alternarsi o stare in panchina.
A suo giudizio, il migliore acquisto tra Diego Lopez, Bonaventura e Menez?
Sono tre ottimi acquisti anche perché arrivati a parametro zero. Sono sorpreso e dispiaciuto dalla totale assenza di Torres dal gioco del Milan. Il Milan sono più i giocatori ottimi o buoni che prende, che quelli meno buoni…Torres non si sa bene se è più o meno giustificato a questo punto.


