L’Atletico Madrid apre a Torres, ma occhio anche a MLS e Brasile: El Nino è sempre più lontano dal Milan
Enrico Ferrazzi
La grande delusione del Milan in questi primi sei mesi della stagione 2014-2015 è stato certamente Fernando Torres: arrivato a Milanello in prestito dal Chelsea per sostituire Mario Balotelli passato al Liverpool, lo spagnolo doveva essere infatti uno dei trascinatori della squadra di Inzaghi e invece ha giocato male e soprattutto ha segnato pochissimo (un solo gol). Il tecnico milanista, dopo averlo difeso e caricato in varie occasioni, ora gli preferisce Menez nel ruolo di prima punta, tanto che Torres non scende in campo dal derby del 23 novembre ed è stato superato nelle gerarchie anche da Pazzini. Nelle ultime ore, le voci su un suo futuro lontano da Milano si stanno facendo sempre più insistenti e spuntano diverse squadre che potrebbero essere interessate a lui.
PORTE APERTE - La pista principale, e probabilmente anche la più gradita dallo spagnolo, è certamente quella che porta all’Atletico Madrid, la squadra in cui El Nino è cresciuto e si è fatto conoscere al grande calcio. Nella giornata di oggi, sono arrivate poi alcune dichiarazioni del presidente dei Colchoneros, Enrique Cerezo, che non ha chiuso le porte a questo clamoroso ritorno: “Su Torres non c’è nulla, ma non è detto che non ci sarà”. Nella rosa degli spagnoli, c’è inoltre un giocatore che interessa molto al Milan, cioè Alessio Cerci, che potrebbe essere anche inserito in questa operazione, che resta comunque molto complicata.
INGAGGIO ELEVATO - Le difficoltà del Milan a piazzare Torres derivano soprattutto dal suo pesante ingaggio, che è di 4 milioni di euro netti a stagione, una cifra che non è certamente alla portata di tutte le squadre. Oltre all’Atletico Madrid, nelle ultime ore sono arrivate indiscrezioni su un interessamento per il numero 9 del Milan anche da parte del Corinthinas e della MLS, anche se sembrano essere piste al momento più marginali.


